I Lunatici di Radio2: luci nella notte di un’Italia in quarantena

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I Lunatici di Radio2: luci nella notte di un'Italia in quarantena

Fiume di telefonate per I Lunatici di Rai Radio2. Intrattenimento, sociale e servizio pubblico in radio ai tempi del Coronavirus.

Ricevono un fiume di telefonate, I Lunatici di Rai Radio2 Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio. In questo periodo più che mai, aprono microfoni e porte della Rai dal lunedì al venerdì dalla mezzanotte e trenta in poi, con la consapevolezza di parlare a un mondo eterogeneo ogni notte più confuso, impaurito e speranzoso. Così l’intrattenimento radiofonico riscopre il suo lato profondamente sociale, restituendo alla comunicazione un ruolo imprescindibile in un periodo in cui l’Italia sembra averne più bisogno che mai. Basta ascoltarli una notte per rendersi conto di quanto siano importanti per chi non riesce a dormire in questi giorni difficili. E per chi è costretto a rispondere presente. Non può fermarsi, deve andare a lavoro. Infermieri, medici, camionisti, guardie giurate, operai, autisti del servizio pubblico, forze dell’ordine, lavoratori nel settore delle pulizie, solo per fare degli esempi. Ma tra gli ascoltatori della radio anche tanti italiani all’estero, lontani dal belpaese per scelta o necessità.

I Lunatici di Radio2: luci nella notte di un'Italia in quarantena

La radio, strumento del sociale

La rappresentazione che sembra far bene agli ascoltatori è quella di una radio eterna, in grado di sopravvivere a tutto, anche a una pandemia così dura da affrontare. Un programma con una funzione sociale enorme. Che in un periodo come questo, in cui bisogna restare vicini rimanendo lontani, merita veramente una menzione d’onore. Sono la luce nella notte, come li hanno definiti in tanti. E ora più che mai. Il servizio pubblico  scende così in trincea. Parla con le istituzioni e la gente comune, rassicurandola e rispondendo alle domande più disparate. Forse non a caso il capo della protezione civile Angelo Borrelli e il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro hanno rilasciato a loro una intervista molto importante parlando di Coronavirus e mascherine. Di picco che ancora non arriva e misure da adottare per evitare il propagarsi del contagio.

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