Sport sospesi: come “volare” e sentirsi leggeri

Sport sospesi: come “volare” e sentirsi leggeri

Viaggio attraverso il significato di “sospeso” nello sport. Cosa succede se non ci fermiamo agli eventi annullati e rimandati, ma scopriamo una nuova dimensione “leggera” e “volante” del termine?

“Sospeso” è una parola che accompagna le nostre giornate da un po’ di tempo, con continuità addirittura. Ma se prima noi sportivi potevamo andare incontro alla sospensione di un evento, che fosse stato per condizioni meteo avverse o per altre cause di forza maggiore, adesso quella parola è diventata il nostro incubo peggiore.

Ad oggi “sospeso”, soprattutto nel mondo dello sport, equivale a dire “aumento dei contagi covid”. Motivo per cui sono stati sospesi grandi eventi quali le Olimpiadi o gli Europei, quello per cui siamo rimasti sospesi per circa un anno.

L’altra faccia della medaglia

Vogliamo però tentare di lasciare queste “vibes negative” da parte e a concentrarci su l’altra faccia della medaglia, quella secondo la quale “sospeso” può essere sinonimo di “leggero”, “volante” e via dicendo.

Pensiamo ad esempio a tutti quegli sport, o forse meglio alle esperienze, che non solo ci fanno rilasciare adrenalina, ma nelle quali possiamo veramente provare la sensazione di sentirci sospesi, liberi da ogni preoccupazione e soprattutto leggeri.

Volare…

L’esempio forse più famoso è lo Skydiving (nuotare nel cielo , letteralmente), nelle sue versioni indoor e outdoor. Nel primo caso, si entra tutti bardati in una sorta di “tunnel” verticale e dal pavimento viene sparata aria, che permette così di volare. Nel secondo caso, questa è una variante del paracadutismo, poiché ci si lancia nel vuoto da un aereo. A quel punto proveremo la fantastica sensazione di volare!

Il desiderio forse più espresso da tutti i bambini (e anche adulti) diviene così realtà. Uno sport adatto a tutti, dai tre anni in su. Purtroppo non sono moltissimi di tunnel aperti in Italia, ma è sicuramente una di quelle esperienze che bisognerebbe fare ogni tanto.

Un’esperienza talmente singolare da dare vita a uno show televisivo: “Giù in 60 secondi – Adrenalina ad alta quota”. Qui alcuni vip, fra i quali Vladimir Luxuria e il duo comico dei Panpers, venivano sfidati a lanciarsi per sfidare i propri limiti.

Immancabile, durante quest’esperienza, la presenza di un istruttore ad accompagnare anche i più temerari, per assicurarsi che tutto procedesse per il meglio. Come ogni sport infatti vale la regola dell’agire solo sotto la supervisione di un esperto o comunque in condizioni di sicurezza.

Un mondo leggero

L’elenco non è finito, ovviamente.

E se vi parlassimo di Antigravity Pilates? Tranquilli, nulla a che vedere con la stanza anti gravità di Cristiano Ronaldo! Questa nuova variante del pilates vi fa esercitare sospesi per aria, con solo delle altalene di stoffa a sorreggervi. E la gravità? In questo caso, “gravity” sta per “peso”, nel senso che non viene utilizzato nessun altro peso se non quello del nostro corpo. Interessante, vero?

Degli sport antigravity, si potrebbe aprire un capitolo a parte, poiché anche yoga e fitness in generale vanno sempre più in questa direzione. L’antigravity infatti, consente a chi lo pratica di avere una maggiore consapevolezza del proprio corpo e quindi un modo per bilanciare forza, equilibrio e leggerezza.

Queste discipline antigravity, nascono dall’idea di un coreografo americano, tale Christopher Harrison, che voleva unire i movimenti delicati dello yoga, alle acrobazie della danza. Ebbene, esperimento riuscito, visto che in breve tempo, questo “sport sospeso” ha raccolto sempre più adepti.

In Italia gli fanno un’ottima pubblicità Elisabetta Canalis, fra gli altri, e Maddalena Corvaglia, che amano postare sui loro profili social le loro sedute yoga/pilates antigravity e sono anche sempre di più le palestre che adottano il metodo.

Sentirsi “sospesi”, ogni tanto, deve far proprio bene!

A tal proposito abbiamo vi parliamo anche di Bungee Gym, che è la versione del Bungee Junmping riadattata alla palestra. Anziché librarsi nel vuoto, l’elastico in questione è legato al tetto della palestra e ciò permette di esercitarsi a mezz’aria.

Una variante della Bungee Gym, possono essere gli esercizi fatti con l’ormai celebre TMX, l’elastico che era tipicamente militare e di cui ogni sportivo sembra non poter fare a meno adesso. TMX che può essere appeso ad un muro o a una trave e fa in modo che le classiche flessioni, piegamenti e via dicendo, leggermente sospesi. Perché si, i piedi toccheranno anche terra, ma il corpo deve fare affidamento solo su se stesso e sulla forza di gravità.

Sospesi e leggeri

Ecco che, di colpo, “sospeso” non ha più un’accezione negativa, o almeno non solo quella. Esplorando un po’ abbiamo conosciuto un’altra dimensione, nella quale il termine non vuol dire che l’evento è stato cancellato ma, al contrario, che siamo noi quelli che si libreranno in volo.

Insomma, modi diversi di restare sospesi e lasciarci indietro tutta quella negatività a cui eravamo abituati, se pensiamo al momento attuale. Esperienze che sicuramente meritano di trovare un posto nelle nostre agende, chissà che “restare sospesi” non divenga il nostro nuovo hobby.

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