Partecipare, rappresentare, incidere: il ruolo del Consiglio Nazionale dei Giovani e le prospettive per il futuro.
Assumere una responsabilità di rappresentanza non è mai un gesto neutro. Significa tenere insieme esperienze diverse, bisogni spesso frammentati e visioni che faticano a trovare spazio nel dibattito pubblico. Quando si parla di politiche giovanili, questa responsabilità diventa ancora più delicata. Riguarda una generazione che viene spesso evocata come categoria astratta, più che ascoltata come soggetto concreto. È in questo quadro che si colloca l’assemblea congressuale del Consiglio Nazionale dei Giovani (CNG), uno dei principali luoghi di rappresentanza giovanile a livello istituzionale.
L’assemblea congressuale come momento di bilancio
L’Assemblea Generale per il Congresso del CNG si è svolta a Roma il 22 dicembre 2025. Ha rappresentato un passaggio centrale di confronto e rinnovamento. Non solo un momento elettivo, ma anche l’occasione per tracciare un bilancio condiviso del triennio appena concluso. Nel corso di questi anni, il Consiglio ha progressivamente rafforzato il proprio ruolo. Si è consolidato come interlocutore delle istituzioni nazionali ed europee e come infrastruttura democratica stabile al servizio delle giovani generazioni.
Continuità e responsabilità collettiva
Come ha sottolineato la Presidente uscente Maria Cristina Pisani, il Congresso non ha segnato una cesura, piuttosto una continuità. «Questo Congresso non segna la fine di un mandato ma la continuità di una responsabilità collettiva verso le giovani generazioni», ha dichiarato. Un percorso che, nelle sue parole, ha dimostrato come i giovani possano essere una risorsa da coinvolgere attivamente nei processi decisionali. Un lavoro costruito nel tempo, attraverso pratiche di rappresentanza, partecipazione e ascolto condivise con le organizzazioni aderenti.
Che cos’è il Consiglio Nazionale dei Giovani
Il Consiglio Nazionale dei Giovani è un organo consultivo del Governo. È chiamato a esprimere pareri, formulare proposte e contribuire alla definizione delle politiche pubbliche che riguardano le nuove generazioni. Non si tratta di un luogo decisionale in senso stretto. È piuttosto uno spazio di mediazione tra il mondo associativo giovanile e le istituzioni. Il suo valore risiede nella capacità di trasformare bisogni ed esperienze in contributi strutturati e riconoscibili nel dibattito pubblico.
Il lavoro nelle commissioni tematiche
Il funzionamento del CNG si articola attraverso un’assemblea, una presidenza e diverse commissioni tematiche. È soprattutto all’interno di queste ultime che si concentra il lavoro quotidiano. Le commissioni sono luoghi di analisi e confronto. Qui si scrivono documenti, si elaborano proposte e si costruiscono posizioni comuni. Organizzazioni diverse per storia e ambiti di intervento sono chiamate a dialogare, attraverso un esercizio costante di ascolto e sintesi.
Entrare a far parte del Consiglio non è un percorso individuale. È un processo collettivo che passa attraverso le associazioni aderenti, chiamate a candidare propri rappresentanti nelle commissioni. L’elezione non coincide con un riconoscimento personale. Si tratta dell’affidamento di un mandato: portare nello spazio nazionale il lavoro e le istanze maturate nei contesti associativi di provenienza.
In questo quadro si inserisce l’elezione di due membri di AICEM in due diverse commissioni tematiche del CNG. Un risultato che nasce da un percorso associativo costruito nel tempo. Un impegno fondato su progettazione educativa, partecipazione civica e lavoro sui territori. L’ingresso nelle commissioni rappresenta un riconoscimento di questo percorso, ma anche l’assunzione di una responsabilità che si muove su un piano più ampio e istituzionale.
Il nuovo presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani
Nel corso dell’Assemblea è stato eletto il nuovo Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani, Edoardo Italia. E’ entrato in carica il 1° gennaio 2026 per un mandato triennale. «Si apre ora una stagione nuova, nel segno del rinnovamento – ha dichiarato – senza perdere mai il senso profondo del nostro impegno». Un passaggio che segna la continuità del dialogo istituzionale e l’attenzione ai bisogni emergenti delle giovani generazioni.
L’Assemblea ha inoltre definito il nuovo Consiglio di Presidenza, composto da rappresentanti di diverse organizzazioni giovanili. Un elemento che conferma la pluralità come tratto distintivo del CNG. In chiusura dei lavori sono state approvate le nuove Linee Programmatiche per il triennio 2026–2029. Queste orienteranno l’azione del Consiglio nei prossimi anni.
Partecipazione come processo continuo
Essere eletti in una commissione del Consiglio Nazionale dei Giovani significa assumere una responsabilità che va oltre la dimensione simbolica. Le commissioni non sono spazi di visibilità immediata. Sono luoghi di lavoro spesso silenzioso, in cui l’impatto si misura nel tempo. Il CNG non è una soluzione automatica ai limiti della partecipazione. È però uno spazio reale di confronto. In un tempo segnato da una crescente distanza tra cittadini e istituzioni, investire in questi luoghi significa riconoscere che la democrazia si costruisce anche attraverso responsabilità condivise e lavoro collettivo.
A cura di Antonio Mandis



