Graziano Mancuso e Federica Girardi danno vita a Voyavels, blog dedicato a viaggi cultura e luoghi insoliti. Gli abbiamo chiesto come si può raccontare oggi questo mondo?
Dopo anni di lavoro come fotografa professionista lei e in un’agenzia di comunicazione e marketing lui, Graziano e Federica decidono di iniziare l’avventura come travel bloggers aprendo Voyavels, un termine che come ci spiegano deriva dall’unione di Voyages and travels.
Abbiamo fatto loro qualche domanda per capire meglio come cambia il modo di raccontare i viaggi, cosa si aspetta il pubblico che li segue e quali sono le difficoltà legate alle partenze in questo periodo.
Ragazzi, come e quando nasce l’idea di Voyavels?
In modo molto semplice diremmo. Voyavels nasce infatti come blog nel dicembre 2021 senza fini di lucro per permettere agli altri di far scoprire posti nuovi e comunque raccontare quelli meno conosciuti. E così facendo siamo arrivati agli attuali 32.600 followers, che per noi è un traguardo molto importante già .
Se dovessimo dire perché ci seguono forse direi per l’autenticità : mantenere viva l’esperienza stessa del viaggio anche quando lo si racconta non è scontato, e noi cerchiamo di fare proprio questo.

Negli ultimi anni ci sono state tante “rivoluzioni”. Ad esempio nel post-covid come sono cambiati i viaggi?
Dopo la pandemia c’è stata una esplosione di nuovi travel creator.
Molti ora fanno conoscere la meta, si raggiunge maggior consapevolezza, ma c’è un piccolo consiglio che ci sentiamo di dare ed è: occhio ai social, a volte stravolgono tutto.
Gli enti del turismo rimangono sempre importanti per promuovere progetti insieme affinché siano utili alla Community dei viaggiatori.
Un ricordo di viaggio particolarmente intenso?
Se dovessimo rispondere così, a bruciapelo, diremmo la prima foto scattata insieme all’estero. A Copenaghen. Da lì è partito tutto.
Delle mete consigliate a vostro giudizio?
Siamo tornati da poco dalla Tunisia e girare le diverse città di questo paese è una bellissima esperienza che ci sentiamo proprio di suggerire! Poi tra le altre mete che ci sono rimaste nel cuore diremmo sicuramente Alicante, Murcia, Tangeri e l’Egitto.
In Italia, della propria Lucania, Graziano consiglia i murales di Satriano e Acerenza.
Se invece dovessimo dire una città dalla quale ci aspettavamo qualcosa in più forse sarebbe Bucarest, non ci ha fatto impazzire.

Prima parlavate del vostro recentissimo viaggio in Tunisia. Raccontateci meglio.
Siamo tornati poche settimane fa dalla Tunisia, una meta ancora sottovalutata a nostro avviso. Non abbiamo scelto spiagge da sogno, ma abbiamo preferito un viaggio on the road con auto a noleggio, da Tunisi con la bellissima Cartagine e il borgo bianco e blu di Sidi Bou Said a Kairouan, da Monastir e Sousse, fino alla pittoresca Hammamet.
Città che con i loro colori e paesaggi mediterranei rapiscono ogni visitatore. Probabilmente quello che ci ha stupiti di più è come con una sola ora di aereo da Roma, si venga catapultati in un mondo totalmente diverso dal nostro e ugualmente affascinante.

Crediamo che la Tunisia sia una delle rivelazione del 2026 nel settore viaggi e ne sentiremo parlare tanto nei prossimi mesi!
Dateci qualche consiglio… Cosa secondo voi non dovrebbe mancare mai in valigia?
Oggi la macchinetta “camp snap”, una piacevole scoperta da portare in viaggio, e poi anche libri da leggere inerenti la meta che ci accingiamo a visitare. E’ sempre bello arrivare preparati.
Un ultimo paio di tips di viaggio, in stile “Voyavels”?
Non farsi troppe aspettative, non programmare in toto le giornate ma lasciare sempre qualche piccolo spazio libero e assaggiare la cucina locale, è sempre un modo per conoscere davvero il posto che si sta visitando. Noi per esempio abbiamo la fissa di provare la pizza napoletana versione locale!
Infine, per chi vuole fare il nostro lavoro, non improvvisatevi: se siete a zero fate formazione sul travel blogging prima di iniziare (noi lo facciamo ancora adesso!)
In seguito alle vicende di Hormuz, come sta evolvendo e potrà cambiare a vostro giudizio la situazione dei viaggi aerei nel prossimo futuro, in particolare nella stagione estiva?
Purtroppo pensiamo che , se ad agosto USA e Iran non saranno giunti ancora a un accordo, il problema principale per il mondo non saranno di certo i viaggi!
Abbiamo notato che già oggi le persone sono restie al prenotare viaggi all’estero, a volte anche in Europa pensando che gli aerei possano subire tagli a causa del carburante.
Molto probabilmente la maggior parte dei vacanzieri sceglierà mezzi alternativi all’aereo per l’estate 2026 e mete italiane. La parola chiave nel mondo dei viaggi in questo momento è “incertezza”, un po’ come l’estate del 2020 quando eravamo usciti dalla quarantena del Covid-19.
Per fortuna noi millennials siamo abituati all’incertezza tra crisi economiche, guerre e poca stabilità lavorativa… E nell’epoca che stiamo vivendo anche nei viaggi non si può non essere pronti all’imprevisto.
Grazie per i vostri consigli, al prossimo viaggio!

