Destinazione Umana: viaggio della metamorfosi interiore

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DESTINAZIONE UMANA

Il viaggio come esplorazione di se stessi e occasione di consapevolezza dell’altro: storia di Destinazione Umana e di una incomparabile possibilità di risorgimento personale.

Un famoso detto cinematografico recita su per giù così: “non è la destinazione, ma il viaggio che conta”. Viaggio inteso nel senso più puro, incontaminato e primitivo del termine, ovvero come all’opportunità di rincorrere l’ignoto oltrepassando immaginari confini precostituiti e sconfiggendo paure fatte di pregiudizi e, al tempo stesso, come all’occasione (più unica che rara con i ritmi frenetici che la società impone) di fermare lo scorrere incessante del tempo per conoscere se stessi e l’ipotetico “altro”, scoprendo lati della personalità nascosti e mai emersi. Una visione quasi favolistica dell’evasione che ha qualcosa del miraggio ma che in realtà grazie all’impegno di “Destinazione Umana” è diventato realtà.

Destinazione Umana come lotta all’indifferenza della conoscenza.

L’idea di Destinazione Umana come primo portale e tour operator al mondo che stravolge la convenzionale concezione di viaggio nasce da Silvia Salmeri, amministratrice per un anno di un bed & breakfast sulle colline della Valsamoggia nel bolognese, e dalla sua presa di coscienza reale che i viaggiatori fossero interessati non tanto al luogo, ma più che altro ad avere uno scambio di idee con i residenti e con lei, passando la maggior parte del tempo a parlare e condividere esperienze personali.

Inizia così per lei e per il marito, Valerio Betti, l’esigenza impellente di creare qualcosa che soddisfacesse le necessità particolari di una gran parte degli avventurieri: una piattaforma completa che fornisca servizi a tutti gli utenti, dal viaggiatore all’agente di viaggio, per quello che è più comunemente noto ai più come “mondo del turismo ispirazionale”.

A due anni e mezzo dal lancio del progetto, Destinazione Umana conta così un team di 8 persone under 35, 79 destinazioni di viaggio e ben 4 viaggi ispirazionali in partenza ogni mese. In oltre, il team realizzerà un tour in tutta Italia che partirà questo mese e farà tappe a Bologna, Roma, Cosenza, Bari e Palermo, solo per citare alcune città, con il fine ultimo di lanciare una figura lavorativa assolutamente nuova come quella dell’ispirational travel designer, l’agente del futuro che indagando sulle necessità emotive riesce a costruire la vacanza psicologicamente più adatta.

DESTINAZIONE UMANA PORTALE

Il viaggio ai tempi delle richieste emotive.

Il portale di Destinazione Umana, che sancisce in modo inequivocabile “Non chiederti più dove, ma chi”, propone esattamente 4 modalità di viaggio: il cambiamento, per chi desidera stravolgere radicalmente (o in parte) il proprio stile di vita e conoscere qualcuno che ha già intrapreso questo percorso; l’innovazione, per chi è alla ricerca di un viaggio durante il quale poter sviluppare un’idea di impresa non convenzionale; la ruralità, per chi ha la necessità di immergersi completamente nella natura; la spiritualità, per chi sogna un percorso che non sia solo fisico, ma soprattutto di ricerca interiore.

Secondo Silvia, la fondatrice, le utenti di Destinazione Umana sono in particolar modo donne, viaggiatrici solitarie con l’obiettivo di compiere esperienze “immersive” ad alto valore umano che possano dare un forte valore aggiunto nella loro crescita personale, insieme a numerosi agenti di viaggio che, avvertendo un diffuso sentimento di rinnovamento nel panorama turistico odierno vogliono offrire qualcosa di diverso ai propri clienti.

A tutto ciò si aggiunge, come era facilmente intuibile dato il successo prolungato del progetto, la nascita del libro “Destinazione Umana: La guida di viaggio per cambiare vita”, curato dalla stessa Sameri, dalla sua collega Silvia Bernardi e dalla giornalista Silvia Santachiara, che raccoglie 63 storie di uomini e donne che hanno fatto dell’accoglienza turistica un lavoro e che hanno intrapreso un percorso di cambiamento, dal manager che lasciando la città apre un agriturismo con orto e camere che si affacciano su colline e vigneti, agli ereditieri della casa di famiglia che decidono di trasformarla in un casolare a impatto zero.

Il viaggio non è altro che l’esperienza di una conoscenza, in un mondo fatto di persone e culture che non aspetta altro se non essere compreso.

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