Precisamente cinquantadue anni fa, i “The Rolling Stones” si preparavano al loro primo debutto tra le mure del prestigioso locale di Londra il  “Marquee”.
Il gruppo, allora formato da Mick Jagger (voce), Brian Jones (chitarra), Keith Richards (chitarra), Dick Taylor(basso) e Ian Stewart (batteria) si era costituito da poco più di un mese quando ricevettero l’ingaggio quasi per caso. Infatti quella stessa sera, nello stesso locale si sarebbero dovuti esibire un’altro gruppo i “Blues Incorporated” , ma non poterono suonare per le registrazioni di un loro album presso la BBC. Così, un componente dei “Blues”, amico di Brian Jones , gli chiese di sostituirli per quella sera. Il giorno prima del debutto lo stesso Jones coniò il nome attuale della band: “The Rolling Stones”.
Il loro stile inconfondibile è una miscela di rock e blues di derivazione Rock ‘n Roll anni cinquanta. Il front-man indiscusso oggi icona mondiale di stile e di canto, Mick Jagger, ha guidato gli “Stones” negli anni caldi delle rivolte studentesche, della guerra in Vietnam. I suoi testi infatti sono aggressivi, lascivi a con espliciti riferimenti alle droghe pesanti.
La storia delle “mine vaganti” infatti è segnata da un eccesso di alcool e droghe, tant’è che nel 1969, Brian Jones, dopo continue sregolatezze, muore in circostanze ancora ignote. Jones infatti, dopo varie vicende giudiziari, viene estromesso dal gruppo.
In quegli anni gli stessi “Stones” si affibbiarono l’appellativo di “brutti, sporchi e cattivi” per distinguersi dall’altra monumentale band, i “Beatles” che, anche al livello visivo possono essere completamente l’opposto della band di Mick Jagger.  In ogni caso, tra le due band c’è sempre stato un’ottimo rapporto.
Dal 1962 ad oggi tanti sono stati i successi della rock band inglese, dal primo EP che li resi famosi in tutto il Regno Unito; “The Rolling Stones” a Aftherman, considerato uno dei migliori album di tutti i tempi. All’attivo la band può contare su sessantaquattro album, di cui dieci live e ventuno greatest hits e più di cento concerti nel mondo, ed è la band che dal vivo ha avuto più spettatori nel mondo. Si sono esibiti recentemente in Italia, a Milano l’undici Luglio 2006 e il sei Luglio 2008 a Roma, ancora nella Capitale presso il Circo Massimo nel Maggio del 2014 davanti una platea di settantacinquemila persone.
Nel 2007 muore suicida la terza moglie di Mick Jagger, le ragione quasi sconosciute, si pensa ad un tracollo finanziario.
Gli “Stones”, come altre band famose a livello mondiale, hanno cambiato l’immaginario collettivo imprimendosi nella fantasia di ogni persona del mondo occidentale. Ma il loro impatto non è stato solo sulla musica. Da grandi icone, sono riuscite ad entrare anche nel mondo cinematografico. Grandi registi si sono ispirati a loro come Martin Scorsese, che nel 2008 propone il film-documentario sui “The Rolling Stones” intitolandolo “Shine a Light” o il Film di un’altro grande del cinema Jean-Luc Godard “One plus One” distribuito in Italia con il titolo ” I Rolling Stones secondo Godard”.
Gli “Stones ” si propongono ad oggi come icone indimenticabili di un periodo storico ormai trascorso, destinato a non ripetersi più, almeno come ad allora. Ma proprio come le ” Mine Vaganti” gli eccessi, le rivoluzioni le manifestazioni, resteranno per sempre nell’immaginario collettivo di tutti noi.
A cura di Andrea Pica.
