Sempre più persone ricorrono al rimedio del fai da te, detto in maniera più fashion “tutorial”. Complice la crisi economica, oggi siamo in grado di realizzare con le nostre capacità individuali ciò che prima ci precipitavamo ad acquistare con i soldi.
Capelli, trucco, unghie, cucito, uncinetto, torte, découpage e poi ancora giardinaggio, gioielli, arredo, trapano, pavimentazione in calcestruzzo, guida sportiva, passi di danza. Tutto è possibile quando si è armati di santa pazienza, voglia di imparare e soprattutto di una buona connessione internet, necessaria per accedere al tutorial più adatto alle nostre necessità.
Dare una definizione di questa nuova tecnica di apprendimento non è facile, vista la varietà che il web propone. Ciò che la caratterizza è l’immancabile lezione on line, tenuta da qualcuno/a che è pratico di ciò che ci apprestiamo ad apprendere.
Le locations in cui i nostri maestri operano non sono necessariamente professionali. C’è chi impartisce lezioni di trucco avendo alle proprie spalle un figlio che piange, un telefono che squilla o un marito che gira per casa.
Non a caso, uno degli inconvenienti più comuni è quello di finire nel video trappola di qualche incompetente che cerca solo popolarità, senza trasmettere nessun contenuto utile a chi ha cliccato sul suo spazio web.
Ma anche in quest’ultimo caso c’è un risvolto della medaglia. Il “convintone” che impartisce la sua lezione farsa potrebbe strapparci un sorriso, che in fin dei conti non nuoce alla salute.
Tra i tutorial più curiosi in circolazione troviamo quello dedicato alla trasformazione in drag queen, quello per trovare le migliori posizioni sessuali, nonché quello che insegna come mangiare una banana in maniera ammiccante. Più tenero il video guida dedicato al primo bacio su youtube, visualizzato da oltre 7 milioni di persone.
Ci sono poi i tutorial dell’ultimo momento, dedicati al nodo della cravatta, al trucco giusto per presentarsi ad un colloquio di lavoro e al travestimento per qualche occasione particolare.
Una parentesi a parte va fatta per quelli più seriosi, che insegnano ad utilizzare software come photoshop o autocad, oppure a orientarsi su wordpress per creare un proprio sito. In questi ultimi casi sarà più difficile trovare gente pronta ad essere derisa, anche perché spesso è disponibile solo la voce unita alla grafica.
Che dire infine dei tutorial che insegnano i principi di idraulica domestica, come cambiare la cassetta del water senza chiamare nessuno, oppure i favolosi consigli di “Bruno Elettricista Tutorial” su youtube, che spiegano come installare una presa elettrica.
Insomma, questo metodo di apprendimento via web non sembra conoscere battute d’arresto, anzi.
A questo punto la scelta è solo una: diventare autori di un proprio video amatoriale dimostrativo oppure essere allievi di quello di un altro. Niente vieta che entrambe le possibilità siano messe in pratica dalla stessa persona.
Di tutorial, almeno per il momento, non è mai morto nessuno.
A cura di Silvia Di Pasquale.
