Il 21 Marzo del 2013 scompare Pietro Paolo Mennea, grande atleta, politico e saggista italiano, meglio conosciuto anche con l’appropriato soprannome “la Freccia del Sud”.
21 Marzo 2013: un giorno triste da affrontare per tutto il popolo italiano che piange la scomparsa del grande Pietro Paolo Mennea, personalità sicuramente camaleontica ricordata sia per la sua carriera atletica, che per quella politica e di saggista (essendosi laureato ben quattro volte e avendo esercitato inoltre le professioni di avvocato e commercialista).
Campione olimpico dei 200 metri piani a Mosca 1980, è stato primatista mondiale della specialità dal 1979 al 1996 con il tempo di 19″72 che, tuttora, costituisce il record europeo. Giustamente soprannominato “la Freccia del Sud”, è l’unico duecentista della storia che si sia qualificato per quattro finali olimpiche consecutive, dal 1972 al 1984. In virtù della sua carriera sportiva è stato insignito dell’ordine olimpico nel 1997 ed introdotto nella Hall of Fame della FIDAL.
Mennea nasce in una modesta famiglia di Barletta; un curioso aneddoto racconta che all’età di 15 anni, su uno stradone di Barletta, sfidò in velocità una Porsche e un’Alfa Romeo 1750 sui 50 metri, battendole entrambe e guadagnando le 500 lire per pagarsi un biglietto d’ingresso al cinema o un panino. Si laurea a Bari una prima volta in Scienze Politiche su consiglio di Aldo Moro, allora ministro degli Esteri; consegue poi anche le lauree in Giurisprudenza, Scienze Motorie e Sportive e Lettere.
Notizia non da meno è quella che riguarda la  “Fondazione Pietro Mennea”, che Mennea stesso decide di creare nel 2006: onlus di carattere filantropico, attraverso progetti specifici, effettua donazioni e assistenza sociale ad enti caritatevoli o di ricerca medico-scientifica, associazioni culturali e sportive. Lo scopo secondario è di carattere culturale e consiste nel diffondere lo sport e i suoi valori, nonché promuovere la lotta al doping.
Facendo un passo indietro e tornando alla carriera sportiva, Mennea inizia l’attività agonistica nelle competizioni nazionali del 1968 quando prende parte ad alcune gare giovanili a Termoli. Trasferitosi a Formia, dove viene allenato dal marchigiano Carlo Vittori, Mennea inizia la sua lunga carriera atletica internazionale nel 1971 quando debutta ai Campionati europei con un terzo posto nella staffetta 4×100 metri e un sesto nei 200 metri. Il suo debutto olimpico avviene a Monaco di Baviera, ai Giochi olimpici estivi del 1972, dove raggiunge la finale dei 200 m, conquistando il terzo posto.
Ai Campionati europei del 1974, Mennea vince l’oro nei 200 m davanti al pubblico di casa di Roma, e si piazza secondo nei 100 m (dietro a Borzov, suo rivale storico) e nella staffetta veloce. Nel 1975 a Nizza vince i 200 m in Coppa Europa.
Dopo essere scomparso nel 2013 per un tumore, Mennea viene ricordato in tanti modi attraverso la cultura di massa: dall’anno 2013 per esempio, ogni 12 settembre, il mondo dell’atletica leggera italiana celebra il Pietro Mennea Day: una giornata in ricordo del record del mondo sui 200 metri piani del 1979.
La FIDAL, attraverso i suoi comitati provinciali, organizza gare di 200 metri su tutto il territorio italiano aperte anche ai non tesserati alla federazione e destina il ricavato delle iscrizioni alla Fondazione Pietro Mennea Onlus; La Rai un anno fa, decide di dedicargli una miniserie televisiva intitolata “Pietro Mennea-la Freccia del Sud”.


