La NASA arruola le stampanti 3D

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La NASA, l’ente spaziale più famoso al mondo, ha deciso di dotare la propria ISS (International Space Station, ovvero la Stazione Spaziale Internazionale) di una stampante 3D per fabbricare pezzi di ricambio e utensili in assenza di gravità.

Ad agosto la NASA ha effettuato dei test per il funzionamento della stampante in assenza di gravità , per valutare la resistenza della macchina durante la fase di lancio, che in presenza di vibrazioni e interferenze elettromagnetiche, superandoli con successo. Gli ingegneri però dovranno risolvere ancora qualche problema prima di spedire la stampante sulla ISS, ovvero ridurre la tensione di alimentazione e trovare il modo di eliminare del tutto i fumi che si sprigionano durante la stampa.

“Immagina un astronauta che deve fare una riparazione “di vita o di morte” sulla ISS – dichiara Aaron Kemmer, CEO di Made in Space, l’azienda che sta eseguendo tutti i lavori sulla macchina – invece di sperare che le parti necessarie e gli utensili siano già sulla stazione, come sarebbe se questi pezzi venissero stampati in 3D quando servono?”

Con l’avvento delle stampanti 3D nello spazio probabilmente non assisteremo più ad inconvenienti come quelli accaduti sull’Apollo 13 nel 1970 (il famoso «Houston, abbiamo un problema»), quando gli astronauti riuscirono ad adattare il filtro dell’anidride carbonica del Modulo di Servizio al LEM, utilizzando i materiali presenti sulla navicella.

Nel 2014 si potrà costruire stampare un pezzo di ricambio in pochi minuti.

La nuova rivoluzione industriale è già iniziata, e il Maker Faire Rome – svoltosi dal 3 al 6 Ottobre scorso – ne è stata la dimostrazione, un evento che ha coniugato il mondo delle culture e dell’innovazione artigianale con il mondo del digitale, occasione per il quale si sono ammirate con stupore tutte le numerose stampanti 3D presenti al Palazzo dei Congressi di Roma e l’opportunità di poterle anche acquistare, a costi irrisori (si va dai 1.500 € ai 4.000 €), potendo trasformare la propria camera da letto in un laboratorio industriale.

 

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