Era già accaduto a metà dello scorso Luglio, ed oggi nuovamente dei teppisti hanno calpestato la memoria di Jan Palach, martire per la libertà.
La targa che intitola a suo nome una piazza del quartiere Villaggio Olimpico, a nord di Roma, è stata distrutta da vandali presumibilmente nella notte tra il 7 e l’8 ottobre, oltraggiando la memoria lo studente praghese di vent’anni che, il 19 gennaio del 1969, si diede fuoco a piazza San Venceslao per protestare contro l’invasione sovietica della Cecoslovacchia. Palach, prima di immolarsi, urlo «Poiché i nostri popoli sono sull’orlo della disperazione e della rassegnazione abbiamo deciso di esprimere la nostra protesta».
Non è noto se l’atto sia il frutto di una mera azione vandalica, oppure se l’azione sia frutto di un antagonismo politico di qualche gruppo collegato alla sinistra, ma il fatto rimane uguale, ovvero che per l’ennesima volta ignoti deturpano il quartiere, e vi è una assoluta assenza delle istituzioni, di fatti i resti della targa toponomastica giacciono ancora in terra a distanza di giorni, come documentato dalle nostro istantanee.
In Luglio la notizia fu molto scalpore, e le istituzioni si attivarono immediatamente, poichè la denuncia venne fatta da Giuliano Castellino, dirigente de La Destra di Storace, ma oggi la voce dei comuni cittadini non viene ascoltata da nessuno.

