Serena Dandini madrina per l’Associazione Parchi e Giardini d’Italia

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Valorizzare e promuovere i parchi e i giardini storici d’Italia, un patrimonio ingente e di immenso valore nel nostro Paese, che purtroppo non viene tutelato come dovrebbe.

Con questo scopo è nata l’Associazione Parchi e Giardini d’Italia, creata nel 2011 ma da poco diventata organizzazione nazionale di riferimento e coordinamento degli enti e dei soggetti, pubblici e privati, che si occupano di parchi e giardini. L’APGI ha aperto ufficialmente i lavori con il primo convegno nazionale dal titolo “Valore verde: il rilancio di un patrimonio dimenticato”, ospitato dal MAXXI e organizzato con l’obiettivo di rendere noto il piano di attività dell’Associazione in favore del patrimonio verde dei parchi e dei giardini italiani. “L’Associazione è nata perché ci siamo resi conto che l’Italia, rispetto agli altri paesi europei, è in forte ritardo riguardo alla tutela e alla valorizzazione di parchi e giardini e una delle cause è la mancanza di un organo di coordinamento tra i vari enti che si occupano di questo” ha dichiarato Ludovico Ortona, Presidente APGI “quindi il tentativo che abbiamo cercato di fare è stato di riunire tutti i soggetti interessati, perché insieme possiamo intervenire con maggiore forza su diversi temi per salvaguardare alcune tra le più importanti bellezze del nostro paese”.

Valore Verde_podioDue le priorità che l’APGI intende perseguire: un censimento conoscitivo completo dei parchi e dei giardini dell’intero territorio nazionale, tramite l’elaborazione di dettagliate schede descrittive, e la messa a punto di una formazione di livello professionale del personale che opera per la gestione dei giardini, dal semplice giardiniere, all’architetto paesaggista, al funzionario della pubblica amministrazione. “I giardinieri cominciano a mancare e i giovani spesso non vogliono intraprendere questo mestiere” ha continuato Ortona “Invece si tratta di un mestiere interessante e ricco di stimoli e può rappresentare buona opportunità per dare lavoro ai giovani, anche grazie a una formazione adeguata”. Due obiettivi importanti che sarà possibile realizzare anche grazie alla collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. “Siamo tutti impegnati nel dare un futuro al nostro paese e a tutti i cittadini” ha affermato il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Massimo Bray “Sono convinto che buona parte di questo futuro passerà dalla nostra capacità di saper salvaguardare questi tesori che abbiamo in ogni angolo del paese, nei parchi più famosi, nei piccoli giardini familiari, nei giardini di un convento. Prendersene cura sarà come prendersi cura del proprio futuro”. Nell’ambito della giornata è stato presentato il protocollo di collaborazione tra il MiBACT e l’APGI, che permetterà all’Associazione di ottenere supporto scientifico nella realizzazione dei progetti in cantiere e, in un’ottica futura di risanamento del bilancio dello Stato, anche supporto economico. “La collaborazione per il momento è intesa a individuare gli strumenti metodologici più corretti, i contenuti e le strategie, al fine di costruire dei progetti che vadano incontro ai criteri della Comunità europea” ha dichiarato Maddalena Ragni, Direttore Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanea del MiBACT “Uno dei punti fondamentali sarà la formazione, perché noi stiamo perdendo un’intera generazione di maestri del verde. La formazione nel nostro ordinamento è competenza delle Regioni, quindi già si stanno aprendo possibilità di collaborazioni interistituzionali tra il Ministero, l’Associazione e le Regioni.

Valore Verde_palcoCi sono programmi di formazione che altri Stati europei come il Portogallo e la Francia stanno portando avanti e l’intento è anche quello di uniformare la formazione a livello europeo”. E in effetti l’APGI nasce già in un’ottica europea, aderendo al più ampio progetto “Parks and Gardens of Europe”, come ha dimostrato anche il parterre di ospiti internazionali che hanno portato il proprio contributo e la propria esperienza. Moderatrice d’eccezione Serena Dandini, appassionata di botanica e autrice del libro “Dai diamanti non nasce niente. Storie di vita e di giardini”. “Io sono giardiniera fai da te” ha affermato la Dandini “Penso che i giardini non siano solo pezzi di terra con del verde, ma dei luoghi che ci aiutano a stare meglio; l’attitudine giardiniera è un’attitudine che ci aiuta a pensare al futuro, a pensare che possa essere migliore come le prossime fioriture. Vedendo come funziona in Italia la gestione delle nostre bellezze ti cascano le braccia  perché noi abbiamo delle bellezze tali per cui potremmo vivere di rendita e invece riusciamo a distruggere, a cementificare e a trascurare. Quindi questa associazione che combatte contro il degrado e per cercare di rendere moderno e simile all’Europa il modo di gestire queste cose, creando economia dalla bellezza, può davvero dare una svolta”.

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