Le chiamano “piazze virtuali”, ma non raramente si trasformano in luogo di sfogo del testosterone maschile. Chi scrive pensa di essere al riparo da ogni possibile rilevamento o censura. Il mezzo pervertito che si accinge a commentare dice a se stesso: “Figurati se stanno controllando proprio quello che scrivo io.” E allora giù con l’insulto becero.
A riguardo, avranno cambiato idea Guido Candela, Antonio Truffa e Fracassi Giampiero, ovvero “i tre porcellini” dell’ultima ora, che hanno commentato con parole disdicevoli il post di Beppe Grillo su Facebook intitolato: “Cosa succederebbe se ti trovassi la Boldrini in macchina?”.
Questi baldi uomini, ormai identificabili per via dello screenshot diffuso tanto in Tv, quanto in rete, probabilmente non immaginavano di finire ovunque con il loro faccino. E non hanno torto, perché di solito, la prassi vuole che si passi sempre sopra alla marea di porcate rinvenibili nei commenti dei due maggiori social network.
In questo caso si è alzata la bufera perché in ballo c’è la Presidentessa della Camera, ma che dire di tutto quello che si legge nei commenti sotto le foto di alcune donne dello spettacolo? Prendiamo due casi esemplari, quello di Belen Rodriguez e quello di Melissa Satta. Riporto qualche esempio preso qua e là nelle loro pagine fan di Facebook.
Su Belen: “E’ na pu***** e basta”. “Quando ci fai sbo***** dentroooooooooooo vengooooooooooo”. “Pensate che con quella bocca ce fa li p..i…mmmmm”. “Se ti acchiappo col mio mostro non ti faccio respirare”. “Te lo darei x ore e ore…in tutte le posizioni….ma soprattutto te lo farei su******* x bene…kiss!”. “Ma perchè lavori? e smettila di ciucc**** belen!!”. “Segh**!!!”. “Porcona mia ti sco**!!!:-D :-D”. “Te lo metterei con tutte le pal***”.
Su Melissa: “Che zoc****”. “Si è fatta mettere incinta….. lei si che ha capito come si sta al mondo”. “Che tro**”. “T piac la saucicc d fegato eeee”. “Putta** di mer**!!! Con un mer**** così!!! Se faceva l’operaio lo schifavi Tro** scarto dell’ Italia”. “É per colpa di quelle come te che l’ Italia è un fallimento! Zoc****!”. “Te piacerebbe anda in giro con la bici senza sellino brutta por**”. “MA QUANT T PIGLI?”. “Porc***”. “Vergognati, ti sei fidanzata con uno straniero e tuo figlio se lo fai con quello sarà uno straniero….x questo motivo non verrai considerata più Italiana e sei una traditrice della patria Italiana!”.
La lista è lunghissima e probabilmente continuerà ad arricchirsi di siffatti commenti. La libertà virtuale giustifica questo ed altro. Rispetto al suo caso personale, Boldrini ha parlato di “potenziali stupratori”. Ma forse è meglio che non le caschi mai l’occhio sulle pagine delle due showgirl appena citate, altrimenti si renderebbe conto che lei non è né la prima né l’ultima.
Eppure tanto su Facebook, quanto su Twitter, non è difficile rintracciare pornostar e prostitute. Probabilmente queste ultime sarebbero disposte a ricevere commenti di un certo tipo. Qualcuna di loro, particolarmente magnanima, magari si farebbe carico di determinati sfoghi. C’è chi sceglie tale mestiere nella vita e a sua modo va rispettato.
Il fatto che molte donne dello spettacolo mettano in mostra il loro fisico, non è una giustificazione per non essere tutelate rispetto agli insulti altrui, soprattutto quando questi contengono perfino auguri di morte. Va detto poi, che il fenomeno non è solo maschile, ma anche femminile. Non sporadicamente compaiono frasi colorite del tipo “Brutta zo*****, mio figlio non lo guarda nessuno, il tuo si, vai a lavorare”, che provengono direttamente dal gentil sesso, (che tanto gentile a questo punto non è).
Il problema è difficilmente risolvibile, perché almeno sotto questo punto di vista, il web è una selva selvaggia. Probabilmente 40 o 50 anni fa, se un uomo si fosse messo a gridare in strada contro una Sophia Loren che gli passava davanti, qualcosa come : “Ti apro in due, te lo faccio sentire”, sarebbe stato subito allontanato o nei casi più estremi segnalato alle forze dell’ordine.
Sbaglia infine chi è convinto di non essere mai osservato relativamente a quello che scrive nei commenti. Il caso dei “tre porcellini” è esemplare. Certo è curioso il fatto che vengano ogni tanto censurate frasi o foto di stampo politico dai social network, mentre per quanto riguarda gli insulti rivolti alle donne particolarmente piacenti, non si possa fare niente.
Un’ultima cosa: ricordate quella telefonata andata in onda su M2o, durante la quale la giornalista Selvaggia Lucarelli chiamava in diretta un utente di Facebook che l’aveva definita zo***** sulla sua pagina? L’uomo, una volta risposto, preso dal panico, riagganciò frettolosamente. Insomma, prima ancora che “potenziali stupratori”, questi individui sembrerebbero dei “potenziali codardi”.
A cura di Silvia Di Pasquale.
