Le stelle, le galassie, la materia. Tutto così affascinante ma così distante da quello che viviamo quotidianamente. Ma se ci sforziamo di capire le leggi dell’infinito, forse comprenderemo meglio quello che ci sta intorno. Almeno così è convinto Nicolò Carnesi.
Nicolò Carnesi, neanche 30 anni, palermitano, è uno dei miei cantautori preferiti. Anzi, il mio preferito. Solitamente cerco di raccontare un disco con distacco e imparzialità. Questa volta è più complicato farlo e quindi vi dico già che sono di parte.
Così, per mettere le cose in chiaro.
Per due anni ho consumato il primo disco di Carnesi, “Gli Eroi Non Escono Il Sabato”. Attendevo il suo seguito con curiosità ma anche con benevolo scetticismo, in quanto ritenevo che difficilmente si potesse fare meglio di quanto mostrato nel primo disco. A volte però è piacevole essere smentiti.
“Ho Una Galassia Nell’Armadio” è interamente suonato da Nicolò: chitarra, piano, batteria, synth, drum machine, basso. I Selton, Dimartino, Rodrigo D’Erasmo, Roberto Angelini sono stati i suoi compagni di viaggio. Tommaso Colliva, uno dei “Signori del Suono” italiani, alla produzione e alla guida ha portato Nicolò dove voleva andare e forse anche oltre.
Questo disco suona tremendamente bene, altre parole sarebbero superflue. Registrato a Milano in meno di un mese, è il risultato di una scrittura durata quasi due anni. Due anni passati in tour in giro per l’Italia condividendo il palco con artisti come Dente o Brunori SAS e terminati con un viaggio New York.
Un disco venato di malinconia ma non malinconico. Un disco sull’amore, su quello difficile però. La traccia che da’ il titolo al disco è esattamente quello che ti aspetti da Nicolò: melodie e ritmo, il suo carattere distintivo. “Il Disegno” e la sua new wave ricordano The Drums, i synth di “La Grande Fuga di Alberto” e di “Gli Eroi Non Escono il Sabato” sono in pieno stile Phoenix e French Pop. Il testo di “Numeri” racconta di quanto i punti di vista facciano sempre la differenza, “Illuminati” è un omaggio a Rino Gaetano.
“La Rotazione”, in chiusura, è il momento in cui la speranza sovrasta la malinconia, il momento più emozionante dell’album.
Un secondo disco che proclama Nicolò Carnesi come autore fra i più interessanti della scena indie-pendente italiana. Non sarà il terzo disco quello della conferma, qui c’è già tutto quello che serve.
1. Ho Una Galassia Nell’armadio
2. Il Disegno
3. L’ultima Fermata
4. La Grande Fuga Di Alberto
5. Numeri
6. Proverbiale
7. Cassandra
8. Illuminati
9. Gli Eroi Non Escono Il Sabato
10. La Rotazione
Voto: 8/10
