Se le mura del Tempio di Adriano potessero parlare, sentiremmo una cantilena: “innovazione, startup, giovani”. In sostanza: new economy. Merito di chi, un po’ scocciato dai discorsi sulla crisi ma certo non rassegnato, si è messo in proprio e ha deciso di lanciarsi in un’avventura.
Codemotion nasce con questo spirito. Ideata e organizzata da Chiara Russo e Mara Marzocchi, è diventata una delle tech conference più amate dagli sviluppatori italiani. E dopo il tour che le ha portate a Venezia, Milano, Madrid e Berlino, questo fine settimana tornano a Roma.
Dopo i primi due giorni dedicati ai workshop, Codemotion si apre ai talk. All’Università di Roma Tre ne sono in programma oltre cinquanta con ospiti di caratura internazionale. C’è Andrea Ranellucci, maker e ora responsabile del FabLab della Maker Faire Rome in programma dal 3 al 5 ottobre, ci sono gli esperti di Google Glass Brenda Jin e Alain Regnier, c’è Bruce Lawson, sviluppatore e co-autore di “Introducing HTML5”. E poi tanti altri esperti di mobile, di Internet of things, di cloud e big data: tanti perfetti sconosciuti che, un giorno o l’altro, diventeranno i Bill Gates o gli Steve Jobs degli anni ’20.
Grandi protagonisti saranno i programmatori, non solo adulti, ma anche bambini. Codemotion, infatti, ha inaugurato un laboratorio per i più piccoli (Codemotion Kids), per avviarli subito a stringhe di codici e css. L’obiettivo? Far emergere da ognuno di loro, sin da subito, la passione per la tecnologia, educarli al futuro.
A cura di Lucio Perrotta.
