La storia di Hurricane Rubin Carter

0
2787

Muore Rubin Carter, l’ex pugile statunitense : aveva 76 anni ed era affetto da tempo di cancro alla prostata.

Quella di Rubin Carter è stata una vita di lotta; dal ring alla prigione, alla malattia che lo ha messo k.o.. Nato a Clifton e cresciuto nella confinante città di Paterson, New Jersey, assieme a sei fratelli. Carter fu attivo sul ring dal 1961 al 1966. Il suo pubblico lo aveva soprannominato Hurricane per i suoi colpi velocissimi e la sua imprevedibilità sul ring. Nonostante fosse alto solo 1,73 ha combattuto sempre tra i pesi medi e riuscì a battere anche il celebre pluricampione del mondo Emile Griffith. Nel 1963 arriva la consacrazione: Ring Magazine lo inserisce nella top ten dei pesi medi e conquista il terzo posto nel ranking di questa categoria.

Malgrado i suoi successi sportivi la notorietà di Hurricane è tristemente nota per un caso giudiziario che divise l’America: nel 1966 venne accusato di un triplice omicidio (due uomini e una donna, bianchi) in seguito a una sparatoria in un locale a Paterson nel New Jersey, che gli costò una condanna a due ergastoli. La polizia fermò Carter perché la sua auto coincideva con quella descritta da alcuni testimoni che avevano assistito alla fuga del presunto killer. Nessuno dei testimoni riconobbe Carter in quel momento, ma la polizia trovò nell’auto del pugile una pistola e dei proiettili uguali a quelli usati nella sparatoria. La presenza dell’arma e testimonianze successive portarono  alla condanna definitiva di Hurricane, che sconterà 19 anni di carcere, ingiustamente. Le accuse caddero solo nel 1988, in seguito ad una petizione alla Corte Federale. Durante la prigionia Carter scrisse la sua autobiografia “The Sixteenth Round”, da cui trasse ispirazione un film di Norman Jewison uscito nel 1999 con lo stesso titolo. Fu Denzel Washington a interpretare Rubin Carter e per questo ruolo ricevette una nomination agli Oscar. Anche Bob Dylan raccontò la sua storia nella celebre canzone Hurricane, un successo internazionale del 1976 in cui cantava l’innocenza dell’ex pugile.

Carter è morto durante la domenica di Pasqua a Toronto, dove è stato assistito fino all’ultimo da John Artis, amico d’infanzia e presunto complice del delitto per cui era stato accusato ingiustamente.

LASCIA UN COMMENTO