Delitto di via Poma

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Il 7 agosto 1990 Simonetta Cesaroni viene assassinata, aprendo un caso tuttora irrisolto e storicamente ricordato come il delitto di via Poma

Via Poma è una via di Roma, diventata tristemente nota per l’omicidio di Simonetta Cesaroni il 7 agosto del 1990. Il delitto di via Poma resta tuttora irrisolto. Le indagini e i processi non sono riusciti ad individuale l’omicida. Tre sono stati gli accusati: in un primo momento Pietrino Vanacore il portiere del palazzo, Federico Valle nipote di un residente del palazzo e Raniero Brusco, il fidanzato dell’epoca di Simonetta Cesaroni.

Simonetta Cesaroni era una ventunenne romana che lavorava presso uno studio commercialista. Il giorno dell’omicidio si trovava il via Carlo Poma perchè tra i clienti dello studio c’era  l’Associazione Italiana Alberghi della Gioventù.

Simonetta viene ritrovata nell’ufficio dell’associazione, nuda, colpita da diverse coltellate. Il delitto resta senza colpevoli, perchè anche il maggior sospettato Raniero Brusco, nel 2014 nell’ultimo grado di giudizio viene scagionato. Caso non risolto per via dei molti errori compiuti in fase investigativa.

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