Il 14 settembre 1982 Grace Kelly, l’attrice musa di Alfred Hitchcock e principessa di Monaco, muore in un incidente stradale
Grace nacque a Filadelfia in una famiglia cattolica. I genitori erano due sportivi, il padre praticava canottaggio a livello agonistico e la madre era insegnante di educazione fisica all’università . Grace, spronata dallo zio, intraprende la carriera artistica all’età di 22 anni. In breve tempo diverrà una delle attrici più ammirate del cinema americano. Il successo definitivo lo raggiunge girando ben tre film che hanno la regia di Hitchcock. Nel 1955 vince l’Oscar come miglior attrice nel film “La ragazza di campagna”. Per le riprese terzo film di Hitchcock “Caccia al ladro”, si recò nel Principato di Monaco, dove conobbe il regnante Ranieri che innamoratosi di lei, le chiese di sposarla. All’apice della sua carriera, Grace per volere del marito, decise di lasciare il cinema e dedicarsi a tempo pieno alla sua vita nel Principato. La coppia ebbe tre figli: Carolina, Stephanie e Alberto, l’attuale principe di Monaco. Il 13 settembre 1982, Grace accompagnata dalla figlia, decise di guidare personalmente la sua auto per fare ritorno a Monaco dopo una vacanza in una località vicina. All’altezza del cosidetto “gomito del diavolo”, un tornante molto pericoloso, perse il controllo dell’automobile precipitando fuori strada. La figlia se la cavò con qualche ferita e frattura, la principessa invece perse conoscenza e fu condotta in ospedale. Fu operata d’urgenza a causa di due emorragie cerebrali che risultarono fatali. Morì il 14 settembre e la notizia lasciò sgomenti i monegaschi che la amavano. L’autopsia chiarì che proprio le emorragie, segno di un ictus, avevano fatto perdere a Grace il controllo dell’auto, spiegando anche l’assenza di segni di frenata sull’asfalto. I funerali si tennero il 18 settembre e furono trasmessi in diretta televisiva. Dopo più di 25 anni dal suo allontanamento dalle scene, la principessa nei mesi che precedettero il tragico incidente, aveva cominciato a girare un film. Il marito però, turbato dalla sua morte, non acconsentì alla diffusione del girato fino ad allora completato.
