Il 21 settembre 1990 l’organizzazione mafiosa agrigentina Stidda uccise con un attentato il magistrato Rosario Livatino
Rosario Livatino nacque nel 1952 a Canicattì. Dopo il liceo classico decide di iscriversi alla facoltà di Giurisprudenza a Palermo dove conseguirà la laurea con il massimo dei voti nel 1975. Tre anni dopo vince il concorso per diventare magistrato e comincia a lavorare a Caltanissetta. Nel 1979 diviene sostituto procuratore e negli anni successivi contrasterà l’operato mafioso attraverso numerose confische di beni e occupandosi della vicenda che diverrà nota come la tangentopoli siciliana. Fu ucciso il 21 settembre 1990 da quattro sicari della Stidda agrigentina, organizzazione mafiosa nemica di Cosa Nostra. Il giudice Livatino si stava recando in auto in tribunale attraversando la SS640 Agrigento-Caltanisetta senza scorta. Grazie a un testimone i colpevoli furono individuati e condannati. Sulla figura del giudice sono stati scritti libri e girati dei film. Nel 2011 è iniziata la pratica per il processo che vorrebbe la sua beatificazione.
