Il 26 ottobre 1954 con l’attuazione degli accordi stipulati con il Memorandum di Londra, vi fu il passaggio di Trieste dall’amministrazione militare anglo-americana a quella civile italiana
I territori di Trieste e Trento erano stati oggetto dell’irredentismo italiano che si opponeva all’amministrazione da parte dell’Impero austro-ungarico di questi territori. Dopo vari scontri e l’occupazione della città nel 1918, la questione era parsa risolta con il Trattato di Rapallo del 1920 che concesse all’Italia Gorizia e Trieste. Con il fascismo gli abitanti sloveni emigrarono perchè fortemente osteggiati dal regime. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, il territorio venne occupato dai tedeschi che fecero della Risiera di San Sabba un campo di concentramento dove furono internati ebrei, partigiani italiani e sloveni. Trieste venne liberata dai tedeschi dai militari jugoslavi di Tito nel 1945 e divenne una città autonoma all’interno della Repubblica Federativa di Jugoslavia. Nel 1947 divenne una città -stato attraverso l’intervento delle Nazioni Unite. Il nuovo TLT, Territorio Libero di Trieste, venne diviso in zona A amministrata dagli angloamericani e zona B dagli jugoslavi. Finalmente il 26 ottobre 1954, venne messo in pratica il Memorandum di Londra, con il quale si stabilì il passaggio di poteri della zona A dagli Alleati all’Italia. Nel 1963 fu istituita la regione Friuli Venezia Giulia e Trieste ne divenne il capoluogo. Nel 1975 con il Trattato di Osimo fu confermata la sovranità di Italia e Jugoslavia nelle due zone.
