Muore Enzo Biagi

Il 6 novembre 2007 morì a Milano all’età di 87 anni il giornalista Enzo Biagi

Fin dai tempi in cui frequentava l’istituto per ragionieri, fondò una rivista studentesca che venne chiusa durante il fascismo. A 17 anni cominciò a occuparsi di piccole interviste per “L’Avvenire”. Dal 1940 cominciò a collaborare con “Il Carlino Sera”, attività che sospese con l’inizio della guerra. Non si arruolò a causa di un problema al cuore e prese parte al movimento della Resistenza. In questa veste si occupò della redazione della rivista “Patrioti”. Finita la guerra iniziò a scrivere per “Il Resto del Carlino” che cambiò nome in “Giornale dell’Emilia”. Come inviato speciale segui nel 1946 il Giro d’Italia e l’anno successivo il matrimonio della futura Elisabetta II d’Inghilterra. Dopo essersi occupato nel 1951 dell’alluvione in Polesine, fu contattato da Mondadori per scrivere sul settimanale “Epoca” che poi dirigerà. Successivamente scriverà per “La Stampa” e “Il Corriere della Sera”. Dal 1962 andrà in onda con “RT Rotocalco Televisivo”, occupandosi di varie inchieste tra cui quella sulla mafia. Sul finire degli anni Sessanta si occuperà sempre più spesso di interviste ai personaggi famosi, che continueranno con il programma “Proibito” su Rai2. Celebri divengono le interviste ai personaggi politici e quella a Gheddafi dopo l’episodio di Ustica. Nel 1986 conduce “Spot” intervistando il mistico indiano Osho, Gorbacev, Berlusconi. Continua a occuparsi di attualità con l’inchiesta su Mani Pulite. Dal 1995 conduce “Il Fatto” dopo il TG1, in cui si occupa del fatto del giorno. Nel corso del programma intervisterà due volte Roberto Benigni che criticherà Berlusconi. Le critiche a Berlusconi daranno il via a una polemica che porterà il programma prima su Rai3 e poi a essere cancellato. Nel 2002, dopo più di 40 anni di carriera, termina il rapporto di lavoro con la Rai. Dalle pagine de “Il Corriere della Sera” continua a criticare Berlusconi.  Nel 2007 va in onda con uno speciale di “RT” dedicato alla Resistenza, cui seguiranno altre sei puntate di inchieste. Nel corso dell’anno si aggraveranno le sue condizioni di salute e morirà il 6 novembre a causa di un’edema polmonare. Verrà sepolto nel cimitero del paese natale Pianaccio.

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