Google Contributor: cambia la pubblicità su internet

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Google testa un nuovo modo di monetizzare i siti web sostituendo i banner pubblicitari attraverso il foundraising

di Serena Filigenzi

A chi non è capitato di aprire un sito ed essere invasi dalla pubblicità?

Infatti siamo abituati ad essere tempestivamente sommersi da banner pubblicitari che ci impediscono l’immediata visualizzazione di ciò che ci interessa e dover continuamente chiudere pagine per poter finalmente arrivare a quello che stavamo cercando. Google sta sperimentando proprio qualcosa per contrastare tutto ciò, Google Contributor.

L’idea del colosso Google è quella di attuare un servizio che permetta alle persone di sostenere economicamente i propri siti web preferiti, evitando banner invasivi. Per ora questa idea è in fase sperimentale e funziona soltanto su invito; i consumatori potranno fare la loro donazione di uno, due o tre euro e evitare la pubblicità durante la lettura. Sullo schermo del contribuente apparirà una scritta di ringraziamento per i soldi versati, o un invito a partecipare all’iniziativa, come fa già da un po’ di tempo Wikipedia.

Tutto questo non ha il presupposto di cancellare la pubblicità da Internet, ma quello di monetizzare la fetta di pubblico assuefatta da questa, di cercare di offrire a dei consumatori ristretti per ora, un modo per usufruire di contenuti di qualità apprezzando il metodo del foundraising.

Non si sa ancora se questa idea conquisterà o no il pubblico, se la mentalità del contribuire per avere un’informazione migliore sarà accolta positivamente, ma è almeno un tentativo per rivoluzionare il metodo di sovvenzione dei siti web.

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