Nascita dell’URSS

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URSS

Il 30 dicembre 1922 fu proclamata la nascita dell’Unione Sovietica, il primo Stato federale socialista al mondo che fu presieduto da Lenin

L’URSS, Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, nacque dopo le tre rivoluzioni che cambiarono profondamente il vecchio Impero zarista. La rivoluzione del 1905, sorta dopo la sconfitta nella guerra con il Giappone, aveva portato alla formazione della Duma, un Parlamento con poteri limitati dallo zar. Quest’ultimo fu obbligato ad abdicare dopo la rivoluzione del marzo 1917, febbraio secondo il calendario giuliano. La rivoluzione d’ottobre invece vide la prevalenza del potere dei Soviet e la formazione di un Consiglio presieduto da Lenin che si occupò dell’uscita del paese dalla prima guerra mondiale. Fino al 1921 la Russia fu impegnata in una sanguinosa guerra civile che terminò con la vittoria dell’Armata Rossa e dei bolscevichi. Dopo la conquista della Crimea, del Caucaso, della Georgia, dell’Armenia e dell’Azerbaijan venne proclamata la nascita dell’Unione Sovietica. Lenin impose il monopartitismo dei bolscevichi, la nazionalizzazione di imprese e banche. Dopo l’introduzione della NEP, Nuova Politica Economica, che aveva permesso l’esistenza di piccole imprese private, con Stalin al potere si passò alla collettivizzazione agricola, alla programmazione di produzione con i piani quinquennali e alle purghe contro gli oppositori. Le Repubbliche Socialiste Sovietiche arrivarono ad essere quindici e aumentarono con l’annessione forzata di alcuni territori. Dopo la seconda guerra mondiale e la guerra fredda, l’URSS ha cessato di esistere il 26 dicembre 1991.

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