Calciomercato: tra affari conclusi e non realizzabili

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Un mese per cercare di sistemare le rose. Un calciomercato invernale fatto di prestiti secchi e scambi

A gennaio  oramai è consuetudine la prassi è quella di effettuare i movimenti necessari con il minimo esborso possibile utilizzando tutte le tecniche possibili e immaginabili (e a volte anche inimmaginabili). Sguardo sempre AlessioCerci_FInottiattento e vigile verso i grandi club europei ma purtroppo non per poter pensare di strappare qualche loro punta di diamante, non è possibile, ma per riuscire a scovare tutti quei buoni giocatori che attraversano momenti negativi. E quindi via alla caccia dello scontento di turno, di chi trova poco (o nessuno) spazio e si trova ai margini del progetto tecnico del club di appartenenza, di chi entra in rotta di collisione con i dirigenti per questioni contrattuali e così via. Ecco cercasi buoni giocatori, prezzo occasione, contratto possibilmente prossimo alla scadenza, con tanta voglia di rivalsa e accettasi eventualmente pagamenti in comode rate. Questo è l’identikit quasi perfetto ricercato dai dirigenti per il calciomercato dei nostri club, tutti i nostri club, anche quelli più blasonati .

Così Cerci, dopo la breve esperienza di Madrid, torna in Italia e abbraccia il Milan che coglie l’occasione al volo e lo scambia con l’ex fuoriclasse Torres. Operazione ovviamente fatta di soli prestiti. Un buon colpo messo a segno da Galliani che adesso deve sfoltire una rosa numericamente troppo ampia. In uscita Niang, Saponara, Zaccardo, Van Ginkel e forse Pazzini. Se andrà via quest’ultimo si cercherà una prima punta che possa essere di alternativa a Menez. Piace Destro.

L’Inter cerca le ali, non per volare, ma per accontentare Mancini che si inizia a trovare un po’ spaesato non  essendo mai stato abituato a periodi di vacche magre. Podolski affare concluso. In rotta con Wenger, è un giocatore duttile e alzerà sicuramente il livello tecnico. Lavezzi ha un ingaggio elevatissimo ed è difficile che rientri nei parametri “italiani”,  Shaqiri ha un prezzo elevato del cartellino ma il Bayern potrebbe essere disposto a cederlo in prestito. Trattativa tutt’altro che semplice.  Susic è nome caldo per il centrocampo.

La Juventus ha maggiori disponibilità e può permettersi di concentrarle in un unico colpo. Snejider è il nome delle ultime ore e gradirebbe un ritorno in Italia ad alti livelli. Gli stessi Lavezzi e Shaqiri sono nomi nel taccuino di Marotta. Falcao affascina ma è più probabile per giugno. Un difensore centrale (Rolando?) servirà se Barzagli avesse ancora problemi al piede. Giovinco probabilmente andrà in scadenza di contratto. In ogni caso la rosa è forte e solida e a gennaio poco migliorabile.

La Roma deve risolvere la grana Destro. Vede il campo con il contagocce  e ci sono diversi club che lo corteggiano. Un eventuale partenza di quest’ultimo aprirebbe le porte per un colpo in avanti. Si cerca un difensore centrale. Il deludente Cole potrebbe partire. Tenere Strootman vale più di un acquisto. Sarà l’uomo in più del nuovo anno. Preso il giovane trequartista uruguaiano Mendez. Sarà girato in prestito in serie B. Sabatini raramente sbaglia sui giovani sudamericani.

Il Napoli euforico per la Supercoppa chiude per Gabbiadini e Strimic. Mosse compiute con ampio anticipo e già definite nelle scorse settimane. Il nome di Balotelli ad oggi è fantacalcio, e speriamo per gli amici partenopei che rimarrà tale. Si cerca un esterno difensivo che andrà a sostituire Maggio in scadenza di contratto. Sul taccuino il nome di Donati, ex terzino della cantera dell’Inter, ora in Germania. In uscita Britos e Inler.

In casa Lazio la priorità è un difensore centrale. Dovrebbe essere vicino l’accordo con Hoedt, 21enne centrale olandese dell’Az AlKmaar. Paletta e Andreolli possibili alternative. In generale le priorità maggiori sono in uscita con diversi elementi che non fanno più parte del progetto tecnico. Gonzalez, Konko, Ciani, Onazi e Novaretti possono lasciare Formello. Rumors delle ultime ore danno Keità possibile partente. Con una cifra intorno ai 20 milioni Lotito potrebbe trattare la partenza del talentuoso attaccante che vive una stagione non particolarmente brillante.

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