Luigi Tenco si toglie la vita

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2005
Luigi Tenco

Il 27 gennaio 1967 si suicidò a Sanremo il cantautore Luigi Tenco, esponente della cosiddetta scuola genovese insieme a Fabrizio De Andrè, Bruno Lauzi, Gino Paoli e Umberto Bindi

Luigi Tenco nacque da una relazione extraconiugale. La madre dopo la morte del marito si trasferì a Genova dove Luigi frequentò il liceo scientifico e la facoltà di Scienze politiche. Nel 1953 entra a far parte della “Jelly Roll Boys Jazz Band” dove suona il clarinetto e Lauzi il banjo. Nel 1957 suona il sax nel “Trio Garibaldi” e nel 1958 si unisce ai “Diavoli del Rock”. Trasferitosi a Milano alloggia nella stessa pensione in cui vivono Endrigo, Paoli e Lauzi. Nel 1959 con “I Cavalieri” ottiene un contratto discografico con la Dischi Ricordi. Nel 1961 uscì il suo primo 45 giri da solista, seguito da un 33 giri. Molti dei suoi testi subirono la censura e ciò lo turbò profondamente. Nel 1965 prestò servizio militare e l’anno dopo ottenne un contratto con la RCA. Nello stesso anno si legò alla cantante Dalida e l’anno successivo duettò con lei al Festival di Sanremo in “Ciao amore ciao”. Escluso dalla competizione si recò all’Hotel Savoy e si suicidò sparandosi alla testa. Lasciò un biglietto in cui si dichiarava deluso dal Festival e dagli italiani che non avevano compreso la sua musica. Lo trovarono Lucio Dalla e Dalila. Nella sua stanza fu trovata una confezione di Pronox vuota e i testimoni dichiararono che quella sera Tenco aveva bevuto alcolici. Lo stato di annebbiamento lo portò al folle gesto.

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