Turismo alternativo: i 9 Paesi meno visitati del mondo

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Quando si vuole viaggiare ci sono destinazioni classiche e mete che vanno di moda, ma vi siete mai chiesti quali sono i posti che i turisti evitano?

Per il 2015 regaliamoci qualche destinazione insolita o quanto meno originale perché forse per molti di noi è arrivato il momento di visitare luoghi ancora poco conosciuti al turismo di massa, alcuni anche geograficamente a noi molto vicini.

Stati ricchi di storia, magari dal passato un po’ travagliato, ma quantomai ricchi di fascino, così come piccoli principati, remote isole oceaniche, spiagge inaccessibili o quasi, fino al sesto continente ghiacciato attendono solamente noi e le nostre macchine fotografiche.

Liechtenstein:  Peccato che sia il Paese europeo con il minor numero di visitatori annui…E questo probabilmente non è dovuto alle sue ridotte dimensioni, visto che ve ne sono altri più piccoli come Andorra e Monaco che accolgono un più ampio numero di turisti.

Scoraggia forse il fatto che sia privo di un aeroporto internazionale (anche se quello di Zurigo è a meno di cento chilometri).

Chiuso a metà tra Svizzera ed Austria, questo piccolo principato  è dunque privo di sbocchi sul mare, ma paradossalmente ben collegato con la vicina Germania, grazie alla navigabilità del fiume Reno.

La capitale è Vaduz, dove la lingua ufficiale è il tedesco.

liechtenstein

BHUTAN:  Il Regno del Bhutan (questo il suo nome corretto)  è una monarchia costituzionale governata dal sovrano  Jigme Khesar Namgyel Wangchuck..

Il Paese, confinante con India e Cina (ex Tibet ormai), applica la politica del “high value e low impact”: si ottiene infatti il visto di soggiorno (obbligatorio e molto caro il prezzo giornaliero) esclusivamente attraverso un tour operator bhutanese (o con uno italiano che riesce a mediare con quest’ultimo).

Il paesaggio montano del Nord si alterna alle pianure monsoniche del Sud, creando contrasti unici al mondo.

bhutan

MOLDAVIA: Questo piccolo stato è racchiuso tra Romania e Ucraina, privo di sbocchi sul mare, ed è tra i più giovani dell’ Ex URSS ad avere ottenuto l’indipendenza nel 1991.

La sua capitale, Chisinau, è da poco collegata grazie a voli diretti con l’Italia.

Gli appassionati di vini non devono perdersi una visita della Moldovia in quanto è uno di maggiori produttori di vini del mondo.

Anche i buongustai avranno pane per i loro denti: la superba cucina è rumena di base ma con influenze turche, greche e russe.

Da non perdere infine i numerosi siti storici: da forti romani a chiese affascinanti che testimoniamo il turbolento passato di queste terre.

 Moldavia

 

COREA DEL NORD: La Repubblica popolare democratica di Corea, con capitale Pyongyang, esiste dal 1945, quando avvenne la separazione dalla vicina Corea del Sud, con cui confina a meridione con una linea demilitarizzata. Nonostante il nome, è in realtà una dittatura totalitaria di stampo stalinista.

Non stupisce che sia tra i Paesi meno visitati al mondo: le trafile burocratiche per ottenere un permesso di soggiorno sono piuttosto lunghe e complesse a iniziare dal visto, che può essere approvato anche a distanza di mesi.

Per circolare nel Paese si è sempre sotto la supervisione di un interprete/accompagnatore e per uscire dalla capitale è necessaria l’ approvazione del governo.

Detto questo, risulta essere tra i Paesi dell’ Est asiatico più vari dal punto di vista paesaggistico.

Occhio alle precipitazioni: sono per lo più abbondanti nel trimestre estivo: le temperature diurne anche fino a 40° C rendono il clima insopportabile.

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TUVALU: Uno degli ultimi paradisi selvaggi dell’Oceano Pacifico è a rischio scomparsa nei prossimi decenni per innalzamento globale del livello del mare.

E’ il quarto stato più piccolo del mondo, superato solo da Città del Vaticano, Monaco e Nauru, e la sua posizione remota tra le Hawaii e l’ Australia rende lo Stato difficile da raggiungere, pur possedendo aeroporto internazionale a poca distanza dalla capitale Vaiaku.

Parte del Commonwealth britannico del Pacifico (da cui è ufficialmente indipendente dal 1978), sono anche conosciute col vecchio nome di isole Ellice, di cui facevano parte anche le Gilbert, oggi Kiribati.

Presenta una natura selvaggia ed una tra le barriere coralline più incontaminate al mondo.

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ANTARTIDE: Destinazione emergente ma non ancora troppo turistica, il sesto continente ghiacciato, il più freddo e inospitale del globo, risulta difficile da visitare per l’ impossibilità di alloggi sui ghiacci; la migliore soluzione è quella di abbinare la visita al Cile o all’ Argentina, da dove partono crociere e battelli. Un’ altra soluzione è prendere un aereo dalla Nuova Zelanda.

Non è stata mai popolata in passato, e non lo è tuttora: risiedono stabili circa 5.000 persone sparse nelle varie stazioni di ricerca scientifica.

Nella regione del Dome Argus, la NASA ha rilevato nel 2010 la temperatura più bassa mai registrata sulla terra: -93 C.

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BIELORUSSIA:  Questa repubblica del Centro Europa, detta Russia Bianca, è ancora troppo poco visitata; indipendente dal 1991, presenta edifici storici molto belli a iniziare da Minsk, la capitale.

Fu il principale scenario della campagna di Napoleone in Russia ed è il più grande Paese europeo privo di sbocchi sul mare.

Naturalità diffusa nel nord del Paese , dove sono ben distribuite foreste boreali e il bioma della taiga.

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SAN MARINO: Con una superficie di appena 69 chilometri quadrati, la Serenissima Repubblica di San Marino (questo il suo nome completo) e il monte Titano su cui sorge sono patrimonio Unesco dal 1998.

Al suo interno ci sono poche strutture alberghiere, ma la vicinanza con le regioni confinanti di Marche ed Emilia Romagna la rende facilmente accessibile ai visitatori.

Privo di sbocchi sul mare, è il quarto stato più piccolo d’ Europa.

Il suo territorio è diviso in nove amministrazioni dette Castelli.

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SAO TOMEE PRINCIPE: Questa repubblica democratica è il più piccolo tra i microstati del mondo; arcipelago posto quasi a cavallo dell’Equatore, al largo delle coste del Gabon,  ottenne l’ indipendenza dal Portogallo esattamente 40 anni fa, nel luglio del 1975.

Le due isole, scoperte solo nel 1471, distano tra loro circa 140 chilometri e dopo le Seychelles sono il secondo Paese più piccolo dell’Africa, con una media di visitatori di sole 15.000 persone annue.

Un vulcano, spiagge da sogno, mare incontaminato e piantagioni di cacao ecosostenibili di recente recuperate  invogliano ad una rilassante vacanza.

sao tome e principe

 

 

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