I 5 spot più virali del Super Bowl

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super bowl kim kardashian

Anche quest’anno le grandi aziende hanno speso milioni di dollari per trasmettere il proprio spot durante il Super Bowl. Abbiamo selezionato i più visti sulla rete

Virale non è sinonimo di ben riuscito, ma per una pubblicità il fatto che circoli sulla rete e sui social è pur sempre un guadagno, anche se può capitare che non siano delle vere e proprie opere d’arte resiste il motto “purché se ne parli”.

Ecco una carrellata dei 5 video che hanno ricevuto più visualizzazioni durante il Super Bowl, la finalissima del campionato di Football Americano.  Alcuni di questa, tuttavia, non sono stati premiati invece dagli esperti del settore.

T-Mobile e  Kim Kardashian

La compagnia telefonica promuove l’offerta di conservare i giga di traffico internet non utilizzati tramite la nota e discussa attrice-personaggio americano Kim Kardashian. Scelta azzardata che ha portato a non far amare la pubblicità dai creativi, ma che ha avuto invece moltissimo successo sul web.

Bud e Pac Man

La birra Bud ha deciso di premiare i suoi fan nerd con uno spot a tema Pac Man, dove una discoteca diventa il mondo fantastico del famoso videogioco anni 80, diventando subito virale sul web, soprattutto tra i cosiddetti “smanettoni” del pc.

Jurassic World

Lo spot del quarto attesissimo film della saga è stato tra le pubblicità più attese del Super Bowl, il quale uscirà nei cinema di tutto il mondo a Giugno.

Coca-Cola e il rimedio contro il male

Lo spot della Coca-Cola è stato uno dei più apprezzati sia dalla rete che dalla critica. La creatività dell’azienda americana si conferma ancora una volta leader nel settore, proponendo la sua bevanda come sinonimo di felicità e rimedio contro i mali, non più soltanto nel mondo reale, ma anche nel web.

Carl’s Junior e lo spot “Bio”

La nota catena di fast food americana ha scelto un modo scontato e molto criticato di promuovere i suoi prodotti, utilizzando come protagonista una bellissima modella, Charlotte McKinney, che cammina nuda in un mercato, coperta nelle varie inquadrature da prodotti bio utilizzati dall’azienda. Una pubblicità decisamente poco creativa, ma diventata subito virale grazie alla bellezza e ai doppi sensi creati dalla testimonial.

A cura di Serena Filigenzi.

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