Jack Savoretti, si chiude in trionfo il tour italiano

All’Auditorium Parco della Musica di Roma il cantautore italo-britannico Jack Savoretti ha chiuso il suo Written In Scars Italian Tour 2015. Ed è stato un successo di pubblico con le sale sempre piene

E’ stato nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica di Roma che il cantautore italo britannico Jack Savoretti ha chiuso il suo Written In Scars Italian Tour 2015, registrando sempre il tutto esaurito. Se non avete idea di chi sia Jack Savoretti, sapere che ha aperto i concerti di Bruce Springsteen e Neil Young, che Paul Mc Cartney lo ha invitato a partecipare nel videoclip della sua Queenie Eye e che alcuni dei suoi brani fanno da colonna sonora a serie come Grey’s Anatomy e Sons Of Anarchy, forse farà nascere in voi un po’ di curiosità e sana voglia di ascoltarlo.

Nel live del 28 aprile all’Auditorium, il cantautore non si è risparmiato e con la sua band, i The Dirty Romantic (Pedro Vito Vieira De Souza alla chitarra elettrica, Jesper Lind Mortensen alla batteria e percussioni, Jean Berthon al basso elettrico e Henry William Bower-Broadbent alle tastiere), ci ha presentato il suo ultimo lavoro Written In Scars, un album introspettivo, pieno di energia, di entusiasmo, di racconti sinceri e soprattutto di tanta ricerca musicale rispetto ai lavori precedenti.

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Il suo è un pop rock tipicamente inglese, colorato da sonorità folk e country, da cui trapela una vena cantautorale molto malinconica che fa da sfondo a tutte le canzoni; gli arrangiamenti all’apparenza semplici ma curati nei minimi dettagli sono arricchiti da una voce che ti lascia senza fiato, una voce robusta, ruvida, graffiata, in perfetta sintonia armonica con la chitarra acustica suonata in maniera essenziale.

Un mix di caratteristiche che rendono i suoi brani orecchiabili ed estremamente radiofonici dunque viene spontaneo chiedersi perché un artista così fatichi a prendere piede nel nostro paese, poi ci ricordiamo di quanto in Italia manchi il buon gusto e soprattutto una vera industria di musica indipendente e la risposta non tarda ad arrivare.

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“Written in Scars” parla delle ferite che ci si procura inseguendo il proprio sogno a tutti i costi, delle battaglie che il cantautore ha dovuto intraprendere contro chi voleva cambiarlo a tutti i costi ma che alla fine gli hanno reso ancora più chiaro che l’unica cosa che poteva fare nella vita era comporre e cantare, è una sorta di percorso che inizia dalla ricerca di se stesso in “Back to me” per poi concludersi con Fight till the end, un invito a combattere fino alla fine senza arrendersi mai, passando attraverso brani come Home, The Other side of Love, Written in scars e Broken Glass.

Ci ha raccontato tutte le sfaccettature dell’amore inserendo nel live anche una cover molto speciale, Ancora Tu di Lucio Battisti di cui ci ha regalato una sua interpretazione bellissima e molto credibile. Ci ha divertiti con il country delle sua ospite, Violetta, che forse vi ricorderete per la partecipazione ad XFactor 2013. Ci ha fatto ballare nella Sala Petrassi dell’Auditorium da Savoretti stesso considerata fin troppo sofisticata per uno come lui che sul palco si porta non poche birre. E soprattutto ci ha donato tutto se stesso senza finzioni e senza limiti di nessun genere, quello che ci resta da fare è augurare a lui una lunga e ricca carriera e augurare a noi di avere più spesso a che fare con artisti così.

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Testata registrata al Tribunale di Roma in data 5/04/2016 | Fatto con da TechSoup