My Way, la Sicilia come non l’avete mai vista

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Caos liquido, l'esplosione di vita e colore

La Valle del Torto e dei Feudi è il progetto che, unendo diversi supporti cartacei e digital, racconta la Sicilia in modo originale. E infine parliamo di My Way Festival, storica rassegna jazz

Baucina, Ventimiglia di Sicilia, Ciminna, Mezzojuso, Vicari, Campofelice di Fitalia e Lercara Friddi, sono i nomi dei sette Comuni del palermitano, nella Valle del Torto e dei Feudi, ai quali è dedicato il progetto dell’Associazione Culturale Life And Art Promotion su iniziativa del GAL Metropoli Est. Valorizzare il territorio, promuovendo un turismo libero e consapevole che prenda piede dalle risorse culturali, paesaggistiche, enogastronomiche e folkloristiche che questo pezzo di Sicilia può offrire: questo è lo scopo dell’iniziativa presentata a Roma dai coordinatori Antonio Licata e Gianfilippo Geraci e da Luciano Vanni, editore della guida illustrata.

vicari

Siamo tra i fiumi Torto e San Leonardo, nell’entroterra della provincia palermitana e a pochi chilometri dal mare, in una Sicilia ancora incontaminata, tra straordinarie oasi naturalistiche e siti di interesse storico e artistico come il parco archeologico sicano di Colle Madore, i castelli normanni e le miniere di zolfo dismesse vicino Lercara Friddi. Un luogo dove sopravvivono attività artigianali ormai dimenticate come il restauro di libri antichi e le scuole di iconografia e di arte liturgica. È la Sicilia che mantiene viva la tradizione del rito liturgico greco-bizantino, la Sicilia che si è prestata al Gattopardo di Luchino Visconti – girato a Ciminna – e luogo natale della famiglia di Frank Sinatra, a cui è dedicato il My Way Festival, rassegna in programma a Lercara Friddi che celebra la star americana in occasione dei cento anni dalla nascita.

Ciminna_ Luchino Visconti spiega la scena a Burt Lancaster

È soprattutto la Sicilia delle ittene, grandi sedute in pietra edificate a ridosso delle pareti esterne delle abitazioni, vicino alla porta d’ingresso di casa, usate come spazio relazionale e d’accoglienza. Tra i piccoli comuni, così vicini eppur profondamente diversi, è infatti questo semplice elemento architettonico a narrare al meglio la civiltà rurale e contadina del territorio.

Dalle ittene nasce il progetto di promozione dell’identità storica, sociale e culturale che ha visto la realizzazione, oltre che della guida illustrata – che comprende racconti, percorsi e storia socio-geografica dell’area – anche di una webmagazine, un canale social, un dépliant e poi workshop, eventi, seminari e itinerari turistici a basso impatto ambientale. Un invito, come spiegano gli organizzatori, a vivere questi luoghi per “stimolare un agire libero dalle restrizioni del viaggio organizzato in cui ogni turista potrà ampliare le opportunità di questa destinazione secondo la propria sensibilità, interagendo in maniera diretta col portale e vivendo appieno le molteplici opportunità offerte dal territorio”.

my way festival

La guida “narrativa” di 184 pagine, firmata dalla redazione giornalistica de “Il Turismo Culturale”, che presenta consigli su escursioni tematiche ma non itinerari circoscritti tipici del viaggio organizzato, è scaricabile dal sito www.valledeltortoedeifeudi.it, dove è anche possibile esplorare tutti gli eventi collegati al territorio di ogni comune scelto.

di Francesco Giuseppe Trotta

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