Musica: intervista ai Belladonna

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Nasce dalle note musicali di “Romanzo Criminale” il nuovo singolo del gruppo rock noir Belladonna che collabora per la prima volta con Pasquale Catalano, autore delle musiche della serie di culto.

 La meravigliosa musica che Pasquale Catalano ha scritto per Romanzo Criminale ha tutte le forme di romanticismo, mistero e pathos che da sempre ci seducono. Colorare queste forme con una nostra melodia e un nostro testo è stata per noi una vera gioia – ed è stato un grande onore quando Pasquale ci ha fatto sapere che sarebbe stato lieto di pubblicare il risultato di questa fusione di pulsioni emotive, sensuali e musicali.” (Luana Caraffa, voce dei Belladonna)

 “Non avevo mai pensato al tema del Libanese come una canzone e sono rimasto  impressionato dal provino dei Belladonna. Dani e Luana hanno messo in luce un aspetto emozionale di un brano a cui sono molto legato svelando la mia eterna passione rock.” (Pasquale Catalano)

Di seguito la nostra intervista alla cantante del gruppo, Luana Caraffa.

MCiao Luana. Potresti presentare brevemente i Belladonna per tutte quelle persone che ancora non conoscono la band?

Ciao. Anzitutto grazie per questa intervista. I Belladonna sono una band attiva da diversi anni e che si è sempre mantenuta indipendente ed auto-prodotta. Abbiamo iniziato a farci conoscere grazie a Myspace, diventando nel giro di pochissimo la band italiana indipendente più cliccata al mondo. Da lì varie cose sono accadute: abbiamo registrato due album negli USA collaborando con Sylvia Massy (Sistem of Down, Johnny Cash solo per citarne alcuni) e Mike Tacci ( Metallica). Siamo entrati nel ballot dei Grammy Awords nel 2008 con due brani e abbiamo scritto un singolo con Michael Nyman. Abbiamo fatto vari tour europei e diversi concerti in USA.  Recentemente abbiamo registrato il nostro quinto album e un album orchestrale registrando live con un’orchestra alcuni nostri brani già editi. Per quest’impresa abbastanza costosa i fondi li abbiamo ottenuti grazie a una campagna di crowdfunding con MusicRaiser. Da poco è uscito il nostro nuovo singolo “Undress Your Soul” scritto in collaborazione con il compositore Pasquale Catalano e qualche giorno fa la musica di un nostro nuovo brano, “The God Below”, è stata utilizzata per uno spot tv internazionale del film hollywoodiano “Minions”.

Come è nata la collaborazione con Pasquale Catalano?

Ci eravamo innamorati del suo “tema del Libanese” per la serie tv “Romanzo Criminale” e così abbiamo deciso di scrivere un nostro brano basandoci su di esso. Lo abbiamo mandato a Pasquale e lui ne è stato entusiasta.

Di chi è stata l’idea di utilizzare la colonna sonora di Romanzo Criminale per farne un singolo?

E’ stata una decisione presa assieme a Pasquale. Per noi è stata una collaborazione emozionante e stimolante, esattamente come lo era stata quella con Michael Nyman di qualche anno fa.

Chi è il principale autore dei vostri brani?

Io e Dani Macchi (chitarrista e produttore artistico della band) scriviamo da sempre tutti i brani insieme.

Voi vi siete esibiti anche all’estero spesso. Svizzera, Germania, Austria Olanda …avete notato delle differenze tra il pubblico italiano e il pubblico europeo?

No, non vediamo differenze tra i nostri fan inglesi, tedeschi, americani e quelli italiani. Tuttavia ci sono grandi differenze nel modo di approcciare la musica di una band che ancora non si conosce. All’estero abbiamo notato una più forte curiosità e passione verso la musica in generale. Le persone cercano concerti di band che non hanno mai sentito prima per capire cosa fanno, in Italia questa cosa accade di rado.

Avete definito il vostro stile Rock-Noir. Cos’è esattamente il Rock Noir?

E’ stato un modo per distinguere la nostra musica dal metal e dal gothic (generi che pur piacendoci sono distanti dal nostro stile) a cui superficialmente, magari perché ci vestiamo di nero, potevamo essere accostati.  La nostra musica è sempre registrata totalmente live come negli anni ’70 e la sua estetica noir è assimilabile ad un certo esoterismo della mente, a quel tipo di mistero che è più relato alle dinamiche conoscitive della realtà che non alla realtà stessa.  Come a dire, magari tolto il velo che ci impedisce di cogliere appieno la realtà, quest’ultima potrebbe addirittura rivelarsi niente affatto “oscura”.

Chi ha maggiormente influenzato il vostro stile e la vostra musica? C’è qualcuno in particolare a cui vi ispirate?

Le nostre più grandi ispirazioni vengono dalla letteratura, dal cinema, dall’arte in genere,  dalla filosofia e dalla scienza. La vita principalmente è fonte d’ispirazione. Per quanto riguarda le influenze musicali cerchiamo invece il più possibile di non ricalcare nessuno, almeno direttamente, poi è ovvio che inconsciamente siamo tutti influenzati da ciò che abbiamo ascoltato e ascoltiamo e noi principalmente ascoltiamo musica registrata prima del 1980, Chopin compreso.

Chi si è occupato del videoclip di “Undress your soul”?

Il video è stato realizzato dal collettivo Officine K ( Igor Renzetti, Lorenzo Bruno e Alessandra Solimene), sono dei ragazzi di grande talento.

Avete in programma un tour?

Sicuramente dopo l’estate, ovvero dopo l’uscita dei nostri nuovi album.

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