Il quotidiano statunitense nasce il 18 settembre 1851, e ad oggi è uno dei giornali più letti nel mondo.

All the News That’s Fit to Print, cioè Tutte le notizie che valga la pena stampare. E’ questo il motto -posizionato in alto a sinistra della prima pagina- del New York Times, il quotidiano newyorkese conosciuto negli Usa anche come “the Gray Lady”, ossia la Dama Grigia. L’idea di fondare un nuovo giornale che potesse creare concorrenza a quelli già esistenti venne al giornalista e politico Henry Jarvis Raymond e all’ex banchiere Gorge Jones, che diedero vita al New York Times il 18 settembre 1851. L’idea dei due uomini si rivelò brillante e redditizia, basti pensare che attualmente il quotidiano occupa il primo posto per circolazione negli Stati Uniti, e il secondo posto per circolazione mondiale, battuto solo dal Wall Street Journal. La maggior newyorktimesparte dei cittadini statunitensi reputa il New York Times il quotidiano di riferimento e quello più affidabile.

Il successo del quotidiano deriva dall’atteggiamento con cui, già dal primo giorno di pubblicazione, si è posto nei confronti dei lettori: ha sempre tutelato i singoli individui, battendosi per i loro diritti, e al contempo si è reso portavoce delle questioni sociali più spinose.

La versione cartacea del quotidiano si presenta con uno stile molto sobrio. Gli articoli avevano un formato di otto colonne fino al 1976, anno in cui le colonne diventarono sei. E’ stato inoltre uno degli ultimi giornali ad usare fotografie a colori, a partire dal 1997. 

Il New York Times è suddiviso in tre sezioni: Notizie, Opinioni, e Caratteristiche.

Alla prima categoria appartengono gli articoli di cronaca nazionale e internazionale, politici, economici, sportivi, e scientifici. La sezione delle Opinioni è composta dagli editoriali e dalle Lettere al Direttore. Infine, le Caratteristiche raggruppano gli articoli di costume, le recensioni e i giochi enigmistici. Le parolimagese crociate del New York Times sono molto famose, poiché sembra siano quelle più difficili da completare.

Accanto alla versione cartacea, il New York Times possiede anche una versione digitale, in cui il motto è stato riadattato in All The News That’s Fit to Click (Tutte le notizie su cui valga la pena cliccare). Il quotidiano mantiene il suo primato anche sul web, essendo uno dei più visitati.

Dal 14 settembre 2007 l’archivio del quotidiano è stato reso accessibile integralmente, a partire dal suo anno di fondazione.

Dal 28 marzo 2011 la versione web del New York Times non è più totalmente gratuita. I lettori possono riceverne gratuitamente solo fino a 10 articoli ogni mese; in questo modo il quotidiano cerca di incrementare le vendite, garantendo allo stesso tempo un servizio di migliore qualità e più approfondito.

Il New York Times non ha una posizione politica ben definita, preferisce valutare le singole proposte e gli interventi legislativi e schierarsi, a seconda dei casi, con i democratici o con i repubblicani.Come gli altri organi di stampa degli Uimages (1)sa, anche il New York Times durante le elezioni presidenziali sceglie di sostenere pubblicamente un candidato. Nelle ultime due, ha appoggiato il democratico Barack Obama.

Il New York Times è la testata giornalistica che ha vinto più premi Pulitzer, ben 117. Nel 2008, l’editorialista Paul Krugman ha vinto il premio
Nobel per l’economia. Il giornale ha anche guadagnato quattro Peabody Awards.

La sede del New York Times era situata, dal 1904 al 2007, nella famosa piazza di Times Square, mentre attualmente si trova nell’Ottava Strada di Manhattan.

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