4-chetta : Il nuovo trend per la ricerca

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4-chetta è il bracciale simbolo dell’eleganza e del buon gusto Made in Italy.

Impegno sociale e ricercatezza nello stile si plasmano in un unico oggetto. Un bracciale esclusivo e raffinato che reinterpreta la “genial posata” con la travolgente e visionaria creatività di Luca Paolorossi.

4-chetta presentata lo scorso 22 giugno in occasione dall’inaugurazione dello spazio Italian Luxury Handmade di Milano, simboleggia la convivialità e il piacere per la buona cucina, aspetti e valori essenziali della nostra cultura che 4-chetta intende racchiudere nel suo design.

4-CHETTA

Lo showroom vuole proporsi come il piccolo padiglione delle “Marche Meravigliose” all’Expo di Milano, cioè delle migliori produzioni artigianali e di eccellenza nel settore moda e design, spiega Luca Paolorossi, capofila dell’iniziativa: “Quando ho immaginato 4-chetta l’ho pensata come un oggetto che rappresentasse la quintessenza della cultura, dell’orgoglio e dello stile di vita italiano.”

Con la sua spiccata personalità ed eleganza il bracciale è stato il protagonista indiscusso di tutti gli eventi più significativi legati al food firmati Expo Milano 2015.

Ma l’impegno sociale di 4-chetta si estende ben oltre:  il monile rappresenta un gesto di solidarietà da parte dell’alta moda, che ha scelto come ente benefico  il Centro Nazionale malattie rare a cui devolvere parte del ricavato in beneficenza.

Sebbene 4-chetta sia nata soltanto da pochi mesi, l’ente benefico CNMR, (Centro Nazionale malattie rare) ha ricevuto dal brand un importo benefico pari a 9260 euro.

4-CHETTA

Il Centro Nazionale malattie rare studia e diffonde le linee-guida per le terapie,  mettendo a disposizione un sito internet che congiunge il rigore scientifico alle notizie pratiche di cui hanno bisogno i malati e le loro famiglie: dal che cosa fare dopo aver scoperto la malattia, alla possibilità di essere guidati attraverso tutti i percorsi per ottenere il diritto alle cure e l’appoggio sociale.

 Le malattie rare sono  oltre 6 mila e riguardano in Italia circa 2 milioni di persone, con 19 mila nuovi casi l’anno.

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