19 Dicembre 1996: muore Mastroianni

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marcello mastroianni

Il 19 Dicembre del 1996 scompare a Parigi il grande attore cinematografico Marcello Mastroianni, uno degli interpreti italiani più apprezzati all’estero tra gli anni sessanta e settanta e candidato per tre volte all’Oscar come miglior attore.

Il 19 Dicembre 1996 si spegne a Parigi il grande attore cinematografico Marcello Mastroianni, conosciuto ed apprezzato in Italia come all’estero sia per le pellicole recitate in coppia con Sophia Loren, sia per i ruoli da protagonista nei film del regista Federico Fellini.

Attore tra i più polivalenti del cinema italiano, è stato candidato per ben tre volte al premio Oscar come miglior attore ed ha vinto due Golden Globe e otto David di Donatello, insieme a otto Nastri D’Argento. Mastroianni inoltre è l’unico attore, insieme a Jack Lemmon e Dean Stockwell, ad aver ottenuto in due diverse occasioni il Prix D’Interpretation Masculine al Festival di Cannes; nel 1990 gli è stato conferito il Leone d’oro alla carriera.Mastroianni

Marcello Mastroianni nasce a Fontana Liri il 28 Settembre del 1924. Poco tempo dopo si trasferisce insieme ai genitori dapprima a Torino, e nel 1933 definitivamente a Roma. I suoi rapporti con il mondo del cinema iniziano fin da subito, dato che fin da giovanissimo riesce ad ottenere dei ruoli da comparsa in film come “La corona di ferro” di Blasetti o “I bambini ci guardano”, pellicola neorealista di Vittorio De Sica.

Nel 1945, terminata la guerra, e dopo aver conseguito il diploma come Perito Edile, decide di seguire la sua aspirazione artistica iniziando a prendere le prime lezioni di recitazione e condividendo il suo sogno di gloria con l’allora sconosciuta Silvana Mangano, con cui intrattiene una breve storia d’amore.Mastroianni la dolce vita

Il vero e proprio debutto nel mondo del cinema avviene per Mastroianni nel 1948, con “I miserabili”, film di Riccardo Freda, e nello stesso periodo ottiene delle piccole parti in teatro, dapprima con compagnie di dilettanti. Viene notato dal regista Luchino Visconti, che gli offre il suo primo ruolo da protagonista in “Rosalinda o come vi piace” tratto da Shakespeare e poi in “Un tram che si chiama desiderio”.

L’affermazione e consacrazione definitiva arriva per Mastroianni nel 1958 con “I soliti ignoti”, cui segue “Adua e le compagne”. I due capolavori di Federico Fellini, “La Dolce Vita” del 1960 e il successivo “8 1/2” del 1963, gli conferiranno il successo e l’affermazione personale, insieme alla fama di “latin lover” dalla quale cercherà di difendersi inutilmente fino all’età matura.Mastroianni divorzio all'italiana

Il 1961 è un anno importante, data l’uscita del film “Divorzio all’italiana”, commedia noir basata sul delitto d’onore. Il film, presentato al 15° Festival di Cannes, ottiene il premio per la migliore commedia e risulta essere un trionfo internazionale, consolidando la fama di Mastroianni, che ottiene per la sua interpretazione il Nastro d’argento al migliore attore protagonista, il premio BAFTA al miglior attore straniero, Il Golden Globe per il miglior attore in un film commedia o musicale, insieme alla nomination all’Oscar.

Nel 1962 il settimanale americano Time gli dedica un servizio, come divo straniero più ammirato degli USA. Il suo fascino di attore gli derivava, oltre che dalla sua bellezza e da interpretazioni costantemente di altissimo livello, anche da un atteggiamento spesso distaccato, dal quale a volte sembrava trasparire una velata malinconia.Mastroianni ieri oggi domani

Nel 1963 ha inizio il sodalizio artistico con l’attrice Sophia Loren, con la quale grazie ai film “Ieri, oggi domani”, “Matrimonio all’italiana” e “I girasoli” , entrerà nella storia come una delle coppie più  riuscite del cinema italiano. Nel 1972, Mastroianni si trasferisce a Parigi, dove ha l’opportunità di lavorare a numerose pellicole francesi.

Nel 1980 viene richiamato da Fellini che lo rivuole protagonista ne “La città delle donne”. Lavorerà con lui ancora nel 1985 in “Ginger e Fred” al fianco di Giulietta Masina, e nel 1987 in “Intervista”.Mastroianni e Loren

Colpito da un tumore al pancreas, poco prima della sua scomparsa realizza durante la lavorazione del suo ultimo film una lunga auto-confessione (Mi ricordo sì…mi ricordo) che è considerata da molti come il suo testamento spirituale.

L’ultimo impegno rimane la commedia nei teatri italiani, ma a causa dell’aggravarsi dello stato di salute, decide di annullare molte date e successivamente ad un malore, di tornare nel suo appartamento a Parigi, dove si spegne il 19 Dicembre 1996, stroncato dalla malattia.

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