4 gennaio 2015: muore Pino Daniele

Nella notte del 4 gennaio 2015 moriva, stroncato da un infarto, Pino Daniele. A un anno dalla sua morte l’amore per la sua musica riempe ancora gli animi.

“Pino Daniele ha scritto e cantato molto nel suo grande dialetto napoletano, fonte di ricchezza per la letteratura e la canzone che da regionali, tante volte, si sono sapute fare patrimonio della nazione. E ci ha restituito, sovrimpresse di venature che in lingua sarebbero state opache, parole che, pur non essendo nuove, nuove suonavano all’orecchio, per via di una potenza evocatrice che soltanto il dialetto era in grado di sprigionare.”

Enciclopedia Treccani nella voce riguardante l’ “appocundria”

Pino Daniele è Napoli, musica e storia. Uno tra i cantautori più innovativi della scena italiana; un musicista che, grazie ai suoi ritmi intrisi di blues, è riuscito a cantare una Napoli bella, come a nessuno era riuscito fare: una città talmente vera da risultare familiare e conosciuta anche per chi, dei suoi mille culure, sapeva poco prima delle sue canzoni.

Pino Daniele è Napoli, musica e storia. Per questo, quando quella mattina del 5 gennaio 2015 il popolo del web è venuto a conoscenza (tramite un tweet dell’amico Eros Ramazzotti) della sua improvvisa morte, avvenuta la sera precedente, le dimostrazioni d’affetto e di calore di fan, concittadini e persone comuni si sono susseguite fortissime.

Un anno fa la musica italiana perdeva uno dei suoi musicisti migliori, stroncato da un infarto nella sua casa nei pressi di Orbetello. Da lì è partita la disperata corsa con la compagna Amanda verso l’ospedale di Roma, dove Pino Daniele volle esser trasportato per esser seguito dal suo medico.

Non ce l’ha fatta.

Un anno, dunque, senza Pino Daniele e la sua musica. Ma dodici mesi in cui, nonostante le polemiche riguardanti la sua morte, il calore dei suoi fan non ha accennato a diminuire: mostre fotografiche, eventi musicali, una via del centro a lui intitolata, tributi, iniziative editoriali… E a pochi giorni dall’annuncio del trasferimento delle sue ceneri nel cimitero di Magliano come dalle sue ultime volontà, nel primo anniversario della sua morte, la sua Napoli annuncia eventi, omaggi e flash mob in suo ricordo.

Un nome, quello di Pino Daniele, tra i più cercati sui motori di ricerca nel corso del 2015. Un musicista indimenticato (ricordato anche nel concerto di Capodanno tenutosi a Piazza del Plebiscito nella notte di San SIlvestro appena passata).

Napule è Pino Daniele. E Pino Daniele è rock, jazz, blues; è una carriera ricca e prestigiosa quanto le sue melodie. Pino Daniele è ricordo eppure un verbo usato ancora al presente. Perchè la sua musica ha fatto la storia e ricordarlo è un piacevole dovere, soprattutto nel giorno della sua scomparsa.

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