The Walking Dead, 6×09 “No way Out”

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Pronti a contare morti, gustarvi colpi d’ascia, una pioggia infinita di proiettili e concludere con un bel falò? Lo zombicidio del nuovo episodio di The Walking Dead.

L’incipit ci mostra il gruppo di Daryl davanti ad una banda di motociclisti. Sono gli uomini di Negan, un tizio poco raccomandabile che vedremo durante la stagione e sul quale abbiamo comunque già “spoilerato” abbastanza. I malcapitati, con modi comunque tuttavia cortesi, chiedono tutto ciò che è in possesso di Daryl, Abraham e Sasha e sembrano anche convincenti e cattivi quanto basta finché, pessima idea, Daryl non viene portato dietro l’autocisterna per consegnare le armi. Il botto enorme che segue è causa di un lanciarazzi che il nostro Dixon, dopo essersi liberato del suo “evil”, usa contro quel piccolo antipasto di ciò che vedremo di Negan & Co. I tre si rimettono in viaggio e al momento il risultato dice Daryl Dixon 1 – Negan 0.

La storia si sposta verso “casa” o comunque verso ciò che resta. Rick, Carl, Michonne, Jennie e tutti gli altri stanno ancora passando in mezzo agli zombie, in pratica esattamente dove li avevamo lasciati nel 2015. E, come sospettavamo mesi fa, le cose si mettono malissimo proprio per colpa di Sam, il figlio più piccolo di Jennie che si fa vincere dalla paura ed è il primo a lasciarci mangiato da un paio di zombie, scena un po’ imprevista e molto d’effetto. Lo segue a ruota la madre che invece di fuggire rimane lì a disperarsi. Può bastare? Eh no! Perchè Ron, l’altro figlio di Jennie, adesso vuole davvero che Rick muoia e gli punta contro la pistola. Bene, finisce con Michonne che trafigge con la spada Ron e con un proiettile vagante che va a finire contro l’occhio di Carl che cade a terra (tranquilli, tutto ok, al massimo perde un occhio quindi il famoso hashtag #KillCarl può continua a vivere). Rick sfogherà la sua rabbia dopo aver accompagnato Carl in infermeria dove nel frattempo è anche arrivata l’infermiera Denise, messasi in salvo dopo essere stata rapita dall’ultimo degli “Wolves” (morte onorevole la sua, mangiato dagli zombie ma per far fuggire proprio Denise).

Non appena Rick mostra tutta la sua follia uscendo dall’infermeria e scagliandosi da solo contro un’infinità di zombie, ecco che si risveglia l’amor di Patria anche negli altri. Nel giro di pochi minuti tutta Alexandria è in strada a colpire con qualsiasi cosa possa spaccare una testa, incluso il prete Gabriel, da sempre un po’ vigliacco e il simpatico Eugene, vera mascotte della serie, che decide di andar fuori a combattere perché “la gente racconterà questa storia”. Una serie infinita di colpi mai vista mostra la forza del gruppo finché l’attenzione passa su Enid e Glenn pronti a salvare Maggie rimasta bloccata sulla torretta e circondata dagli erranti. Sembra che tutto debba andare per il peggio e che stavolta il simpatico “portapizze” ci lasci davvero sbranato dagli zombie, ma alla fine arrivano Sasha e Abraham, puntuali come il miglior Batman, a liberare la strada con una pioggia infinita di proiettili. Tutto finito? Neanche per idea. Al colpo di grazia ci pensa Daryl con tanta ma proprio tanta benzina ricavata dall’autocisterna e un bel fuoco per attirare tutti gli zombie rimasti.
L’episodio di The Walking Dead si conclude con Carl che accenna un risveglio e stringe la mano di Rick, a quanto pare Alexandria sarà ancora la loro “casa”, in fondo l’hanno difesa e liberata e sarebbe fatica sprecata andare via dopo aver compiuto un’impresa.
A noi invece tocca aspettare una settimana per capire se vedremo Carl con una benda da pirata e cosa succederà quando Negan scoprirà che fine hanno fatto i suoi uomini.

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Testata registrata al Tribunale di Roma in data 5/04/2016 | Fatto con da TechSoup