Fotografo italiano di grande fama, anche a livello internazionale, Oliviero Toscani è conosciuto in tutto il mondo come pubblicitario creatore di immagini corporate e campagne pubblicitarie per Esprit, Chanel, Fiorucci e Prénatal.

Oliviero Toscani è un noto fotografo di moda. Ha collaborato per diversi giornali tra i quali Elle, Vogue, GQ, Harper’s Bazaar, Esquire, Stern. Figlio d’arte (il padre Fedele Toscani, è stato il primo fotoreporter del Corriere della Sera), Oliviero Toscani sviluppa ben presto la passione che lo renderà famoso in tutto il mondo negli anni a venire: la fotografia. Nel suo lavoro, Toscani si è da sempre distinto per la creazione e la manipolazione di immagini che uniscono alla ricerca innovativa sul linguaggio pubblicitario un discorso ideologico dichiaratamente provocatorio.

Dal 1982 al 2000 Oliviero Toscani trasformò Benetton in uno dei marchi più conosciuti a livello mondiale. La collaborazione però si interruppe nel 2000 quando Toscani venne accusato dallo Stato del Missouri di falso fraudolento per aver ritratto con l’inganno alcuni condannati a morte.

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Secondo l’accusa, l’artista non avrebbe specificato ai responsabili lo scopo per cui voleva ritrarre i condannati, cioè quello di realizzare una campagna pubblicitaria. Toscani si giustificò negando il fatto che si trattasse di vera pubblicità, tematizzando invece la problematica dei valori umani e della pena di morte. Ma Benetton decise di scusarsi con i parenti dei condannati, finendo per attrarre su di sé la disapprovazione dello stesso fotografo. Oltre a pesanti danni commerciali, l’azienda fu costretta a chiudere 400 punti vendita e l’azione legale da parte dello Stato del Missouri la costrinse a elargire a favore del Fondo per le vittime del crimine una donazione di 50.000 dollari.

Dopo la creazione del primo magazine globale al mondo “Colors”, Toscani ha concepito e diretto il centro internazionale per le arti e la ricerca della comunicazione moderna Fabrica, una scuola internazionale d’arte e comunicazione che realizzerà campagne originali per conto delle Nazioni Unite, Procter & Gamble e La Repubblica.

 Nel 2003 ha inoltre coordinato la pubblicazione di 30 ans de Libération, volume che ripercorre gli ultimi trent’anni di storia sulla base degli articoli del quotidiano francese Libération. Nel 2012 è stata edita la sua biografia, Moriremo eleganti, mentre è del 2015 il testo autobiografico Cinquant’anni di magnifici fallimenti.

I suoi lavori sono stati esposti nelle Biennali di Venezia e di Sau Paulo oltre che in numerose altre importanti manifestazioni nel mondo, ottenendo diversi premi tra cui quattro “Lion d’Or” al Festival di Cannes, il Grand Prix dell’UNESCO, i Grand Prix degli Art Directors Club di New York, Tokyo e Milano e infine il “Grand Prix d’Affichage”.

Nel 2007 Toscani ha realizzato una campagna choc contro l’anoressia nervosa fotografando la modella e attrice francese Isabelle Caro, malata appunto di anoressia. Gli scatti erano gigantografie (3 metri per 6) raffiguranti il corpo della Caro completamente devastato dalla malattia. Le reazioni furono sia a sostegno dell’iniziativa (il ministro della Salute Livia Turco, Giorgio Armani, Roberto Cavalli, Dolce & Gabbana) sia contrarie (l’assessore del Comune di Milano Tiziana Maiolo, il Codacons, la senatrice Mariella Burani Procaccino-PdL).

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L’Olivero Toscani politico è da sempre vicino alle posizioni dei Radicali di Marco Pannella e in prima linea contro la pena di morte, motivo per cui è stato nominato Presidente d’Onore di Nessuno Tocchi Caino, associazione per la moratoria universale della pena di morte federata al Partito Radicale Transnazionale.

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