Tutti per uno, un (fiction) raduno per tutti

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La fiction non è più solo un genere televisivo ma è sempre più vicina a una moda, che ha bisogno dei suoi sostenitori. Così il 12 marzo Roma ha ospitato l’incontro attori-fan “Tutti per uno, un raduno per tutti”.

Si è tenuto il 12 marzo l’incontro con alcuni attori delle fiction della Rai, presso il teatro San Carlo Lwanga a Roma in via Adolfo Ravà. Un evento svoltosi per far parlare e parlare di uno tra i generi più longevi e seguiti della tv italiana. Il raduno sulla fiction è stato organizzato da Lilly Della Balda (giovane appassionata di fiction) con la collaborazione di Marcello Cuicchi; l’intento dell’evento è quello di raccogliere fondi a sostegno dell’associazione Risveglio Onlus, che si occupa del progetto “Casa Iride” (per aiutare famiglie con problemi socio-sanitari). Da “Un medico in famiglia” a “Don Matteo”, due delle serie più note degli ultimi vent’anni (ma non le uniche in casa Rai), hanno partecipato Niccolò Senni (il medico Carlo della serie “Braccialetti rossi”), Lorenzo Balducci, Gabriele Rossi e Paola Lavini di “Solo per amore”, Pino Ammendola e Daniela Terreri di “Provaci ancora prof”. L’incontro è stato un momento di dialogo e confronto nel quale gli attori hanno svelato retroscena e curiosità ai tanto desiderosi ammiratori.

«Sono senza parole, un pomeriggio incredibile in cui siamo riusciti a fare del bene agli altri oltre che a noi stessi. Siamo quello che siamo grazie al nostro pubblico e per questo non sarò mai abbastanza riconoscente», ha dichiarato nel corso della giornata Sara Santostasi, una delle attrici di “Don Matteo” e “Donna detective”. Oltre agli attori già citati, nel piccolo teatro sono poi intervenuti: Ludovica Bizzaglia e Luca Avallone di “Un’altra vita”, Danilla Stalteri di “Terra ribelle”, Edoardo Tognazzi e Giada Arena per “Un medico in famiglia”, Sofia Panizzi “Che Dio ci aiuti” e Francesco Stella ,“Un passo dal cielo”.

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In chiusura un colpo di scena, con l’arrivo a sorpresa di Pierre Cosso, attore conosciuto ai più per il suo ruolo in “Anna e i cinque” il quale, tra grida e applausi, ha dichiarato: «ho fatto tante esperienze, ma mai quella di un raduno. L’entusiasmo dei ragazzi trasmette una fortissima energia capace di far tornare indietro nel tempo»; quel “Tempo delle mele 2” a cui aveva partecipato.

E l’entusiasmo con il quale il raduno è stato accolto non è casuale. La Fiction è infatti col tempo diventata più di un genere del palinsesto televisivo, avvicinandosi a qualcosa di più simile a una “moda” che, come tale, ha bisogno dei suoi sostenitori. Un vestito per tutti gli appassionati che si rispecchiano in esso vedendoselo bene addosso.

Genere che fa piangere, ridere e riflettere su come siamo o stiamo diventando.

A cura di Lorenzo Polenta.

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