Giovanni Paolo II, il Papa viaggiatore, morì il 2 aprile 2005 a 84 anni a seguito di una lunga malattia.

Poco dopo le 21:37 di sera, il 2 aprile 2005, un fragoroso applauso si levò dalla folla raccolta in Piazza San Pietro. Uno dei Papi più amati, Giovanni Paolo II, moriva all’età di 84 anni, dopo una lunga malattia che, tuttavia, non aveva piegato la volontà di ferro dimostrata negli anni del suo pontificato. Agli applausi seguirono canzoni, intonate dai più giovani, che acclamavano Giovanni Paolo, come si era sempre fatto ogni domenica, quando il Papa si affacciava alla finestra.

Come la prima volta, quando un timido cardinale polacco di nome Karol Jozèf Wojtyla, il 16 ottobre 1978, salutò i fedeli subito dopo la sua elezione, spiegando di non essere particolarmente bravo con la lingua italiana. E aggiungendo Se mi sbaglio mi corrigerete.

Forse fu proprio la sua spontaneità a colpire la comunità cristiana, che gli si affezionò subito. Ma, passata l’iniziale ondata di simpatia, furono le azioni concrete di Giovanni Paolo II a fargli guadagnare ammirazione, perfino quella dei rappresentanti di altre religioni o dei non credenti.

Il raggiungimento della pace fu da subito il suo obiettivo principale: si batté fortemente per la riunificazione della Germania e per il crollo del Muro di Berlino, e non mancò di manifestare la sua disapprovazione per l’intervento statunitense in Iraq, convinto che un intervento armato avrebbe avuto come conseguenza solo l’ennesima guerra.

Anche l’avvicinamento ai giovani, per far sì che non si allontanassero dalla Chiesa, fu per Giovanni II un impegno importante. Fu lui a istituire le Giornate Mondiali della Gioventù. La prima GMG si svolse a Roma il 31 marzo 1985, a cui seguirono le altre ogni due anni. Una di queste, la GMG di Manila nel 1995, ebbe talmente tanto successo -si incontrarono circa cinque milioni di ragazzi- da esser considerata il più grande raduno umano della storia.

Inoltre, Giovanni Paolo II fu il portavoce della difesa della vita, che lui considerava prioritaria. Cercò di ampliare il dialogo inter religioso, spesso chiedendo perdono per le atrocità commesse dai cattolici nei secoli precedenti, in nome della fede. Per portare avanti la sua dottrina, fu il Papa che si spostò di più, visitando circa 129 paesi, tanto da venir soprannominato “il Papa viaggiatore”.

PapaIl suo pontificato non fu privo di pericoli: il 13 maggio 1981 un killer turco, Mehmet Ali Agca, gli sparò tre colpi in Piazza San Pietro, ferendolo all’addome. Giovanni Paolo II venne prontamente operato, e due anni dopo incontrò in carcere Ali Agca, concedendogli il perdono.

Una vita avventurosa e ricca di coraggio, spesa per i suoi fedeli. Gli stessi fedeli che, riconoscenti, il giorno della sua morte e del funerale urlavano “Santo subito”.

E questa richiesta non è rimasta inesaudita. Il 27 aprile 2014 Papa Francesco, assistito dal Papa Emerito Benedetto XVI, ha proclamato santo Giovanni Paolo II.

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