Electri-City, Di Piazza mostra la città che non dorme

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Giuseppe Di Piazza

Resterà aperta al pubblico fino all’8 maggioElectri-City, la mostra Giuseppe Di Piazza ospitata negli spazi romani della Galleria 28.

La rassegna Electri-City è frutto del lavoro compiuto da Giuseppe Di Piazza tra New York e Miami negli ultimi sei anni fatti di viaggi e lunghe permanenze. Una descrizione privata del paesaggio urbano americano che restituisce, attraverso 25 straordinari e coloratissimi scatti, l’esperienza di una città e del suo inconfondibile skyline.

Le immagini, esposte presso gli spazi romani di Galleria 28 fino all’8 maggio, raccontano la quotidianità della Grande Mela e dei suoi protagonisti e, attraverso la scansione dei ritmi metropolitani, creano una nuova percezione comune della realtà, tutta votata alla velocità. E’ il viaggio personale di un’artista che in maniera molto autentica e spontanea cerca di lasciare spazio alle emozioni senza mai condizionare lo spettatore.

Quella che si presenta agli occhi del pubblico è una  mostra unica nel suo genere, dal sapore marcatamente futurista dove la modernità, il dinamismo e la tecnologia la fanno da padroni e che, suo malgrado probabilmente, strizza l’occhio alle avanguardie storiche europee.

Manhattan, il Queens, Brooklyn e Staten Island, con le loro fortissime comunità italo-americane, i ponti, le gallerie d’arte, le stazioni e i negozi, diventano così per Di Piazza un unicum che contribuisce a stimolare una riflessione utile sulle stratificazioni urbane, sul senso dei luoghi e delle persone che li attraversano.

Un’esposizione poliedrica come l’autore delle fotografie esposte.

Giornalista e scrittore, il primo amore per Di Piazza è infatti proprio la macchina fotografica. A soli 12 anni con una Kodak che gli aveva regalato la madre, infatti, cattura la sua prima immagine. E’ sufficiente per comprendere la potenza espressiva che un racconto visivo è in grado di racchiudere e la volontà di restituirne le sensazioni.

Magari quelle stesse che i suoi romanzi, oggi, sanno inanellare così compiutamente.

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