Partendo da Flero, un paesino di circa 8 mila anime in provincia di Brescia, si fa strada Andrea Pirlo che tira i primi calci ad un pallone proprio nella squadra del suo paese di nascita.

Mozart, il Maestro, il Metronomo, il Professore, l’Architetto sono alcuni dei nomignoli dati a quello che, ad oggi, è forse il regista italiano più forte di sempre anche considerando le 37 presenze avute con l’under 21 che costituiscono un record.

Pirlo si affaccia al calcio professionistico indossando la maglia del Brescia, giovanissimo e appena diciottenne tant’è che in tanti oggi continuano a chiedersi “Ma quanti anni ha Pirlo?”, e in effetti sembra sia tra i nostri calciatori preferiti sin da quando inventarono il gioco del calcio.

Passa all’Inter nel 1998 ma, colpa anche di una rosa poco assortita, si ritrova a giocare sulla fascia (!) non rendendo al meglio.

Appena un anno dopo arriva alla Reggina di Mazzarri ed è proprio in Calabria che Pirlo si fa notare, ad appena 20 anni. Realizza 6 gol in 28 presenze di alta qualità ma non riesce a trovare spazio in una grande squadra, tant’è che torna nuovamente in prestito al Brescia, scartato con troppa fretta dall’Inter che poi lo girerà clamorosamente al Milan dove vincerà tutto ammaliando tifosi e amanti del buon calcio con le sue geometrie e quei calci di punizione che, col tempo, diventeranno il biglietto da visita di Pirlo.

Resterà tra i rossoneri ben 10 anni e, all’età di 32 anni, verrà ceduto alla Juventus nel 2011, con l’etichetta di “giocatore ormai finito”. Saranno i fatti a smentire chi aveva smesso di credere in lui, Pirlo rimarrà in rosa tra i bianconeri fino al 2015, continuando a fare ciò che gli riesce meglio: dirigere, fare assist e, soprattutto, continuare a segnare su punizione talmente tante volte da raggiungere e superare ogni record a riguardo. “La maledetta”, così verrà definita quella palla dalla traiettoria impossibile che farà impazzire tutti i portieri.

Vincerà tutto il possibile anche con la Juventus, tranne la Champions comunque vinta due volte ai tempi del Milan.
Pirlo lascerà il campionato italiano nel 2015, all’età di 36 anni, accasandosi a New York City, negli Usa, dove il calcio sta iniziando ad essere più popolare e gli stipendi, come vuole la logica, diventano più esosi.

Il posto migliore dove chiudere una carriera DOC, iniziata in un piccolo paesino e che probabilmente finirà in una delle città più grandi del mondo, lo stesso mondo che nel 2006  Pirlo conquistò insieme alla Nazionale italiana di calcio.

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