“C’era una volta..”, il bullismo ai tempi delle fiabe

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“C’era una volta..”, il bullismo ai tempi delle fiabe

Cosa hanno in comune fiabe e bullismo? Molto più di quanto non sembri… Così il “Centro Nazionale contro il Bullismo – Bulli Stop” fa riflettere sul palco del Teatro Olimpico in uno spettacolo aperto a tutti.

Tra topini che cantano, scarpette perse e zucche che si trasformano in carrozza, Cenerentola nasconde anche – e neanche troppo – una forma di bullismo al femminile. E cosa dire di Dumbo e Cappuccetto Rosso?

Fiabe ribaltate, storie nelle quali prima del “vissero felici e contenti” si susseguono episodi di solitudine, emarginazione, difficoltà. Storie di bullismo mascherate dall’arrivo di un principe azzurro, impeccabile e sorridente, e dall’idea del sogno finalmente coronato. È questa la rivisitazione portata in scena nella prima del 27 maggio al Teatro Olimpico attraverso lo spettacolo “C’era una volta un bullo… Le favole di ieri in un musical di oggi per dire no alla violenza contro i più deboli”.

“C’era una volta..”, il bullismo ai tempi delle fiabe

Lo spettacolo

“C’era una volta..”, il bullismo ai tempi delle fiabe
Gabriele Cirilli – Enrico Papi

Presentato da Gabriele Cirilli, in occasione della “Terza Giornata Nazionale Giovani Uniti Contro il Bullismo”, lo spettacolo è stato interamente realizzato dai ragazzi del Centro Nazionale contro il Bullismo – BULLI STOP con gli studenti dell’Istituto Paritario G.G. Visconti di Roma. Un lavoro che ha visto i ragazzi impegnarsi a 360 gradi in ogni fase dell’organizzazione della rappresentazione. Dalla stesura del testo alla gestione della regia, fino alla promozione dello spettacolo stesso: attraverso alcuni dei laboratori i ragazzi si sono messi alla prova, in modo corale, per dire no a un fenomeno sempre più diffuso, soprattutto nel contesto scolastico.

Un lavoro che sembra aver funzionato, visto il grande successo della prima di “C’era un bullo..” e che prevede di ripetere risultati importanti. Nella mattinata di lunedì 29 e martedì 30 maggio i riflettori torneranno infatti ad accendersi sul tema e sul palco del Teatro Olimpico grazie alle repliche rivolte ai giovani di circa 30 scuole romane. Uno spettacolo senza età, aperto a giovani dalla 4°elementare al 5° liceo, e non solo.

#Unitifacciamoladifferenza

Tanti infatti i volti noti che hanno aderito all’evento, supportandolo e mettendo in luce l’importanza di combattere attivamente un fenomeno spesso strisciante come quello del bullismo. Da Maria Grazia Cucinotta -madrina dell’evento- ad Enrico Papi -neo ambasciatore dell’iniziativa- passando per Max Gazzè, Paolo Genovese -ambasciatori storici- e tanti altri, lo stop al bullismo si è trasformato così in un momento di condivisione e comunicazione. Parole che il bullismo prova al contrario a rendere estremamente difficili da raggiungere trasformando le persone più deboli in facili “prede” da attaccare.

“Creare uno spettacolo con il Teatro d’Animazione Pedagogico, richiede disciplina, cooperazione, rispetto ed ascolto di se stessi e degli altri. La prevenzione e la soluzione del bullismo è possibile se i giovani vengono coinvolti in un’attività creativa che stimoli la riflessione e che possa vantare al contempo un processo sano di aggregazione e dialogo” ha dichiarato la Professoressa Giovanna Pini, Presidente del Centro Bullistop.

“C’era una volta..”, il bullismo ai tempi delle fiabe
Giovanna Pini – Gabriele Cirilli

E se il monito a vincere l’incapacità di comunicare sembra aver funzionato brillantemente sul palco e in sala, #UNITIFACCIAMOLADIFFERENZA vuol essere una call to action per tutti i ragazzi che a volte non sanno come uscire da situazioni che li spingono giù, in un buio e un silenzio difficili da superare ma dai quali è invece sempre possibile uscire. Chiedendo aiuto, parlando, rispondendo a chi vorrebbe davanti a sé vittime incapaci a reagire. Ognuno è debole, a modo suo, ma nessuna fragilità può portare le matrigne o le sorellastre a vincere su Cenerentola. È questo, in fondo (ma neanche troppo), il senso di “C’era una volta un bullo…”. E la sala piena è un segno che anche uno spettacolo può fare la differenza nella battaglia contro il bullismo.

“C’era una volta..”, il bullismo ai tempi delle fiabe

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