Bullismo: contrastare la violenza parlandone

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bullismo stop

Educare a prevenire il bullismo e far capire alle vittime l’importanza di parlare. Questi i punti cardine delle iniziative volte al contrasto del fenomeno, dilagante soprattutto nei contesti giovanili.

Bullismo, una semplice parola pronta ad uscire dalle pagine del vocabolario italiano e a indicare episodi concreti e specifici.

Vera e propria fonte di disagi per chi si ritrova ad essere l’inconsapevole destinatario-vittima, il termine bullismo deriva infatti dall’inglese “to bull” e indica, dunque, un comportamento violento e di prevaricazione perpetrato nei confronti – appunto – della vittima, colpita fisicamente o mentalmente dal “bullo”.

Vittime del bullismo sono principalmente i “deboli”, le persone incapaci di reagire e difendersi.

“Secondo l’ultima indagine effettuata da Telefono Azzurro con Doxa Kids su un campione di 1.500 adolescenti e ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado, il 34,7% degli intervistati ha ammesso di essere stato vittima di episodi di bullismo, il 67,9% dei quali nel contesto scolastico. Molto diffusa una reazione di impotenza da parte dei ragazzi”. Ed è proprio a quelli che i bulli considerano “deboli” che parla la campagna #Nonstiamozitti. Combattere il silenzio che il bullismo provoca, l’obiettivo principale della campagna di sensibilizzazione lanciata dal Telefono Azzurro. Lancio avvenuto nel corso della 45esima edizione del Giffoni Film Festival, in programma dal 17 al 26 luglio a Roma: un evento dedicato ai giovani, un evento durante il quale parlare di bullismo risulta più appropriato che mai. Come ha infatti tenuto a precisare il Professor Ernesto Caffo, fondatore e Presidente dell’Associazione, da sempre attiva nella lotta per i diritti di bambini e adolescenti, “Giffoni rappresenta da sempre un laboratorio di idee straordinario per il futuro del nostro Paese. È un’esperienza unica, alla quale siamo legati fin dall’inizio, che punta tutto sul protagonismo dei ragazzi. Sono loro che possono fermare la piaga del bullismo rompendo il silenzio che isola le vittime e che permette alla violenza di sopravvivere.”

Basta uno sguardo allo spot per realizzare che #Nonstiamozitti non vuole limitarsi a rimanere una semplice tendenza su un social network, né una moda passeggera per mostrarsi al passo coi tempi nascondendosi dietro un # twitteriano. E a dimostrarlo sono esempi concreti, quali le linee di ascolto o le chat che il Telefono Azzurro riserva a bambini ed adolescenti in difficoltà.

Stessa concretezza conseguita dal I Municipio di Roma, risultato tra i primi 4 vincitori del progetto “Build future, stop bullying”. Il progetto, presentato dall’Ufficio Europa municipale (UOSPE) all’Unione Europea all’interno del Programma Justice nel marzo 2015, si propone di prevenire e combattere il fenomeno del bullismo nel contesto scolastico, facendo del momento formativo il proprio punto di forza.

L’Associazione di promozione sociale “Scosse”, attiva in prima linea nell’attuazione del progetto, spiega che, nella prospettiva di prevenzione appena spiegata, comprendere e combattere il fenomeno del bullismo significa, più precisamente:

  • aggiornare le competenze degli insegnanti e del personale scolastico nella prevenzione di ogni forma di sopraffazione
  • creare un clima scolastico inclusivo, basato sull’ascolto reciproco e la capacità di esprimere e gestire le proprie emozioni
  • aumentare la sensibilità delle famiglie sul tema del bullismo e della discriminazione

“L’esperienza di “Build future, stop bullying” sarà il punto di partenza per l’elaborazione di linee guida europee di contrasto al bullismo, che verranno presentate in un convegno internazionale nel Municipio Roma I Centro a giugno 2017”, assicurano dall’Associazione.

Dal Telefono Azzurro, passando per il Giffoni Film Festival e i Municipi di Roma fino ad arrivare all’Europa, il contrasto al bullismo parte, intanto, dal parlarne. Non solo parole, però, come dimostrano l’impegno e la praticità delle proposte presentate. Con la speranza che il 16,5% degli interventi attuati nel 2014 dal Telefono Azzurro per contrastare episodi di bullismo possa registrare diminuzioni, segno che l’opposizione al problema abbia trovato le giuste modalità per divenire efficace.

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