Il calcio femminile prende piede, ma la narrazione che lo circonda tiene il passo?
“E’ il passo più grande che il calcio mondiale abbia fatto nell’ultimo decennio. Prima che prendesse piede, non si poteva immaginare l’impatto sulle ragazze, sulle adolescenti, che ora dicono ‘Voglio giocare a calcio’”. Parola di Pep Guardiola. E questa dichiarazione, che arriva da quello che è considerato tra i migliori allenatori dei nostri tempi, è solo una nuova dimostrazione del maggior seguito che il movimento femminile sta riscontrando, anche dal punto di vista del pubblico e non solo al di fuori dei confini nazionali.
Oggi. Il racconto nostrano del calcio femminile
Se all’estero appare talvolta più facile raccontare il calcio anche da questo punto di vista, in Italia sembra esserci ancora qualche paletto di troppo. Eppure il fenomeno in crescita (basti vedere l’hype che ha generato la Serie A Women ormai agli sgoccioli) richiede nuove modalità di comunicazione. Soprattutto se la narrazione del calcio maschile sembra a volte ancora fin troppo incastrata nelle strutture statiche degli anni d’oro ormai però superati.
E allora se le notizie di ogni genere vengono veicolate e commentate ormai soprattutto sui social perché non cambiare l’architettura stessa per raccontare, in questo caso, il calcio femminile? Gli stessi tifosi chiedono un cambio di passo, una nuova cronaca che racconti non per forza storie eccezionali ma anche cosa e chi si nasconde dietro un dribbling riuscito o un goal sbagliato.
Creare una comunicazione strutturata. L’iniziativa
È per questo che appare particolarmente centrata la scelta dell’agenzia Assist Women, che si occupa di calcio femminile a livelli internazionali, di inserire la content creator Aurora d’Innocenzo all’interno del team fisso. “Nel nostro settore, la comunicazione è ancora spesso frammentata. Abbiamo scelto di strutturarla, rendendola parte integrante del modello di crescita”, ha commentato Alessandro Orlandi, Founder di Assist Women.
E se già i primi contenuti sono stati lanciati, con entusiasmo, il punto di vista di Aurora D’Innocenzo è altrettanto chiaro: “Entrare in Assist Women significa avere accesso reale a ciò che spesso resta invisibile. L’obiettivo non è solo raccontare il calcio femminile, ma viverlo da dentro e restituirlo con uno sguardo autentico, continuo e credibile.”
In questi ultimi anni abbiamo visto che cambiare giudizio nei confronti di uno sport, da sempre radicato al maschile, è possibile. Vedremo a questo punto se modificare l’approccio della comunicazione che lo circonda sarà il modo giusto per accompagnare il cambiamento.
