Mancin, Poli, Domenghini e Gori furono gli acquisti principali con cui il Cagliari rinforzò la propria rosa in previsione della stagione 1969/70 che portò alla vittoria del primo storico scudetto.

Quello vinto dal Cagliari nel 1970 è di fatto il primo scudetto assegnato ad una squadra lontana dall’asse Milano – Torino. Sin dalle prime giornate si intuiva che la squadra guidata da Manlio Scopigno e, in seguito ad una squalifica, dal secondo allenatore Ugo Conti, dettava i tempi di gioco mostrando un buon calcio e ai gol ci pensava quel Gigi Riva che, alla fine, vincerà per la terza volta la classifica marcatori gonfiando per 21 volte la rete.
A dimostrazione della forza di quell’undici che Scopigno e Conti schieravano saggiamente in campo, i sei giocatori che presero parte al Mondiale messicano, vennero infatti convocati dal CT Ferruccio Valcareggi: Albertosi, Domenghini, Gori, Riva, Niccolai e Cera.

Negli scontri diretti il Cagliari dava il meglio di sé, e quel 2-2 conquistato tra le mura della Juventus nel girone di ritorno, spianò definitivamente la strada verso la vittoria finale.
In casa contro il Bari, allo stadio Amsicora, il Cagliari conquistò i due punti che gli permisero di diventare Campione d’Italia, condannando tra l’altro in serie B proprio la squadra pugliese che nel girone d’andata era considerata insieme ai sardi la rivelazione di quella stagione calcistica. Ma oggi come allora, i cavalli migliori si vedono alla fine e i sardi lo dimostrarono anche quella volta.

Erano passati sei anni dall’approdo del Cagliari in serie A e quel 12 Aprile 1970 fa ormai parte della storia dell’intera Sardegna, ai tempi vittima di quei luoghi comuni che denigravano fortemente il territorio.
Così scrisse Gianni Brera: “Quello scudetto diede alla Sardegna la forza di liberarsi da antichi complessi di inferiorità. Un’impresa positiva, un evento gioioso”.

Oggi il Cagliari lotta in serie B ed è tra le favorite per ottenere la promozione nella massima serie. Sarebbe un gradito ritorno, una squadra che da sempre attira simpatie, con una bella storia da poter raccontare e che oltre a Gigi Riva ci ha fatto conoscere campioni come Zola e Francescoli e giocatori di ottimo livello che tutti ricordiamo come Oliveira e Fonseca.

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