Nel primo decennio dell’800 nasce a Firenze Antonio Meucci, l’inventore italiano del primo apparecchio telefonico.

Antonio Meucci è un inventore italiano ricordato tuttora per aver inventato il primo prototipo del telefono, il cosiddetto “telettrofono”.

Ad oggi il telefono è uno tra i principali dispositivi utilizzati per la comunicazione. Da quando è stato inventato da Antonio Meucci, questo apparecchio si è evoluto esponenzialmente in un breve lasso di tempo.

Infatti il primo telefono ha iniziato a essere utilizzato nella seconda metà dell’800, con un funzionamento basato sul trasporto del suono tramite l’aria; successivamente Antonio Meucci ha inventato un sistema tramite cui si è riusciti a “trasportare” la voce con dei tubi.

In questo modo, a partire dalla prima metà del XX secolo, il telefono è diventato protagonista nelle case della gente.

Ora il telefono è cambiato a tal punto da essere un mezzo di comunicazione alla stregua di mini computer, acquistando addirittura nel gergo comune un nuovo appellativo: lo “smartphone”.

Ma tornare indietro nel tempo, a quando Antonio Meucci ha inventato il primo prototipo, significa fare un tuffo nel passato, per ricordare un’epoca completamente diversa, tinta dal bianco e nero delle foto ingiallite che oggi conserviamo.

Ricordiamo brevemente insieme la vita di questo inventore italiano e la scoperta che ha segnato la sua vita, facendolo diventare un simbolo.

Antonio Meucci, nato in Toscana il 13 aprile del 1808, venne coinvolto nei moti rivoluzionari del 1830-1831 a causa del suo interessamento negli eventi politici a lui contemporanei. L’interesse nei confronti della vita politica ha fatto si che questo inventore italiano sia stato costretto a  cambiare Paese.

Il viaggiare lo ha portato da Firenze a Cuba e da Cuba a New York, nella quale è rimasto fino alla fine dei suoi giorni.

In questa città, così lontana dalla sua patria, Antonio Meucci ha avviato una fabbrica di candele, con la quale è riuscito per molto tempo a provvedere al sostentamento dell’intera famiglia.

Nonostante una vita non agiata (ma comunque soddisfacente), Antonio Meucci ha continuato a coltivare il suo secondo e più grande interesse: la scienza.

Attraverso degli studi condotti, è riuscito ad approfondire la ricerca riguardo i fenomeni riguardanti l’elettricità, grazie ai quali è arrivato alla costruzione del suo primo telettrofono.

Ma questa scoperta non è arrivata priva di sofferenze. Difatti il funzionamento del telettrofono è stato testato per la prima volta, proprio dal suo inventore. Tale invenzione è stata per Meucci un mezzo necessario, in quanto negli anni in cui è stato preso da questi studi, è riuscito a comunicare con la moglie malata costretta a letto, solo tramite il telettrofono.

Quella scoperta ha cambiato la vita di ognuno di noi e al giorno d’oggi è diventata mezzo principale per la comunicazione. Il telefono, nato come telettrofono, ha seguito numerose evoluzioni fino ad arrivare adesso a quello che conosciamo comunemente come smartphone, dispositivo intelligente che ci accompagna giorno per giorno.

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