Inghilterra-Spagna. Uno sguardo ai due campionati di calcio più belli del mondo

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Barcellona e Arsenal sono pronte a continuare la loro fuga tampinate, però, sempre da Atletico Madrid e Liverpool.

Altro che Roma. Nella Liga la squadra allenata da Martino guida la classifica. I Blaugrana fino ad ora hanno raccolto 37 punti sui 39 disponibili. Ha già affrontato e battuto, anche se con qualche recriminazione da parte degli avversari, il Real Madrid di Carlo Ancellotti. Ha condiviso la testa della classifica con l’Atletico Madrid fino all’8A giornata, quando poi la squadra di Simeone è stata sconfitta nel turno successivo dall’Espanyol. Da quel momento è divenuta leader solitaria del campionato e non ha più perso punti, anzi ha visto aumentare il distacco dall’inseguitrice da 1 a 3 proprio nell’ultima giornata prima della sosta. L’Atletico Madrid, che in estate ha ceduto Falcao al Monaco, sta sorprendendo per l’ottimo cammino fin qui intrapreso: 11 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta nelle prime tredici giornate è uno score niente male per una squadra che avrebbe dovuto recitare solo il ruolo di terza voce del coro, alle spalle delle due super corazzate. Sì perché è dalla stagione 2004-2005 che il titolo viene conteso solo tra Barcellona e Real Madrid. Quest’anno, invece, i Blancos di Ancellotti si ritrovano in terza posizione a quota 31 punti. Mancano ancora 25 giornate al termine della stagione, ma la sensazione è che quest’anno la squadra del Cholo guidata da un fantastico Diego Costa possa veramente ambire a qualcosa di più che una semplice qualificazione alla prossima Champions League. Qui termina il campionato per il titolo della Liga. A 24 punti comincia quello di tutte le altre compagini: il neo promosso Villareal guida la testa di quelle che si contenderanno le posizioni per accedere ai tornei UEFA. Attualmente gli uomini di Marcellino occupano il quarto posto, tallonati dall’Athletic Bilbao a quota 23 e Getafe a 20. Stagione opaca per il Valencia, che eppure guida il proprio girone di Europa League, che si attesta a metà classifica a quota 17. Chiudono la classifica Rayo Vallecano, Osasuna e Betis.

Oltre la Manica. Nella Premier League non c’è una vera battistrada. L’Arsenal comanda con 25 punti dopo 11 giornate ed è allontanata alle spalle dal Liverpool. In realtà la squadra allenata da Wenger ha dato dimostrazione di essere ben più forte dei Reds, avendoli battuti alla 10A con il risultato di 2 a 0. Alle loro spalle, a quota 22, è posizionato il sorprendente Southampton che nella sessione estiva passata di calciomercato ha prelevato dall’Italia Osvaldo: l’ex attaccante della Roma sta deludendo le aspettative avendo segnato fino ad adesso solo 2 gol. Un punto sotto la squadra guidata da Pochettino troviamo il Chelsea. Il ritorno di Mourinho sulla panchina dei Blues non ha ancora dato la scossa che il patron Abramovich voleva. Il sogno del proprietario russo si sa è la Champions League, è riuscito a conquistarla nel 2012 con Di Matteo seduto sulla panchina: lo Special One dal 2005 al 2007 ha sempre fallito l’appuntamento, rinuncerà ad un buon piazzamento in campionato per alzare la coppa dalle grandi orecchie? Le due squadre di Manchester hanno deluso all’inizio di questa stagione: lo United di Moyes ha raccolto solo 20 punti, mentre il City di Pellegrini si trova addirittura di una lunghezza sotto ai cugini. Quando cambiare in panchina non fa bene. L’unica magra consolazione per i Citizens è quella di aver almeno trionfato nel derby del 22 settembre scorso rifilando ai Red Evils ben 4 gol nei prima 50’ minuti (la gara poi terminerà con il risultato di 4 a 1). Chi vuole aspirare ben più alto del settimo posto che attualmente occupa è il Tottenham di Villas-Boas: è vero che in estate ha ceduto Bale per la cifra record di 85,3 milioni di sterline, ma ha anche acquistato Lamela, Paulinho e Soldado. In fondo alla classifica troviamo il Fulham, il Sunderland, che fino al 22 settembre è stato guidato in panchina da Paolo di Canio, ed il Crystal Palace.

VALERIO POLVERISI 

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