Attentati di Londra

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Il 7 luglio 2005 tre attentati suicidi nella metropolitana di Londra e uno su un autobus causarono la morte di 56 persone.

Le tre esplosioni nella metropolitana, a distanza di circa 50 secondi l’una dall’altra, cominciarono alle 8:50 e colpirono tre punti diversi del centro di Londra. A distanza di circa un’ora, un quarto attentatore si fa esplodere a bordo di un autobus. La prima bomba sulla metropolitana che transitava fra Liverpool Street e Aldgate, causò la morte di 8 persone. La seconda esplose nei pressi della stazione di Edgware Road uccidendo 7 persone. La terza esplose sul convoglio che aveva lasciato la stazione di King’s Cross St. Pancras, questa volta, dato che il tunnel di quella linea era molto più stretto che negli altri due casi, l’esplosione fu molto più violenta e causò la morte di 27 persone. L’attentato sull’autobus a due piani avvenne nei pressi di Tavistock Square: la parte posteriore del mezzo ne risultò completamente distrutta e morirono 14 persone. Oltre alle 52 vittime, le quattro esplosioni causarono il ferimento di circa 700 persone. Inizialmente le indagini si erano focalizzate sulla responsabilità degli attentati da parte dell’esercito repubblicano irlandese. Successivamente si scoprì che i quattro attentatori, arrivati insieme a Londra quella mattina stessa, facevano parte di un’organizzazione che gravitava attorno ad Al-Qaida. Poche ore dopo gli attentati, un sito web rivendicò la propria responsabilità per gli attentati terroristici che erano stati compiuti contro la presenza britannica in Afghanistan e in Iraq.

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