2 maggio 2011: viene ucciso Bin Laden

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Era il 2 maggio 2011 quando, nel corso dell’ Operation Neptur Spear, fu ucciso il leader della più nota organizzazione terroristica internazionale: Osama Bin Laden

Terrorista saudita e fondamentalista islamico sunnita, nel 1980 Osama Bin Laden si unisce alle truppe della resistenza afghana per liberare il Paese dalle truppe sovietiche, prendendo poi parte alla Jiahd e divenendo un vero e proprio eroe nel suo Paese. L’odio per il mondo occidentale e i valori da questo veicolati in quegli anni si rafforza sempre più fino a quando, insieme ai suoi uomini, nove anni più tardi, decise di fondare Al Qaeda, un movimento paramilitare, nato con l’obiettivo di combattere, attraverso operazioni violente a carattere terroristico, l’Occidente e i vari regimi islamici filo-occidentali.

Bin Laden fu ucciso all’alba del 2 maggio del 2011, dopo dieci lunghi anni di ricerche da parte dell’Intelligence americana. L’operazione, condotta dai servizi segreti statunitensi, fu portata a termine in poco più di un quarto d’ora di fuoco, dopo un lungo lavoro di sorveglianza, che perdurava da diversi mesi, da quando nell’ agosto del 2010 il Presidente degli USA Barack Obama fu informato dai servizi segreti di un probabile nascondiglio del terrorista, che più tardi si rivelerà attendibile.

A detta della Casa Bianca, la missione condotta da un piccolo gruppo di uomini “coraggiosi”, così come sono stati definiti dal Presidente americano, prevedeva in realtà solo la cattura del terrorista, che sarebbe stato successivamente sottoposto alla giustizia, ma che fu invece ucciso con una pallottola in testa dopo aver cercato invano di reagire alle truppe americane.

Meno chiara risultò invece la posizione dello Stato Pakistano nella vicenda: da una parte infatti Ilary Clinton, allora segretario di Stato americano, dichiarò che la collaborazione con il Paese fu fondamentale in particolar modo per l’individuazione del nascondiglio, mentre dall’altra la Casa Bianca smentì più volte il tutto, affermando che il Pakistan fu informato dell’avvenimento  solo in un secondo momento, a blitz concluso, aggiungendo che, molto probabilmente, in quei mesi Bin Laden fosse stato aiutato dal suo Paese d’origine.

Giustizia è fatta”, così il Presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama, esordì nel corso di un annuncio in diretta tv qualche ora dopo l’accaduto,  rilasciando alcuni dettagli sull’operazione, da sempre considerata una priorità assoluta della sua politica estera.

 

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