Moda: le campagne pubblicitarie autunno/inverno 15/16

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Le nuove tendenze delle campagne pubblicitarie della moda autunno/inverno 2015/2016.

a cura di Marta Grasso

Osservando le campagne pubblicitarie attraverso le quali le grandi maison della moda presentano le proprie collezioni autunno/inverno 2015/2016 sono evidenti due principali tendenze: quella, ormai assodata, dell’utilizzo di personaggi celebri che non sempre appartengono al mondo della moda, e una seconda tendenza che vede il set fotografico trasferirsi sulle strade della città.

Città sconosciuta, quella in cui si muovono gli uomini e le donne di Gucci, atmosfere urbane che trasmettono un senso di realtà, di contemporaneità ma che allo stesso tempo appaiono indefinite, il luogo è indefinito e anche il tempo, indefinito è il genere; il direttore creativo ha, infatti, abbracciato un trend che si fa strada ormai da un paio di stagioni annullando quasi del tutto le differenze di genere. E’ la nuova era della maison, sotto la direzione di Alessandro Michele, ex designer di accessori che ha sostituito Frida Giannini realizzando una vera e propria, piacevolissima, rivoluzione. Un primo assaggio ci era stato dato con la collezione uomo a/i 2015/2016, realizzata in soli 7 giorni dall’intero ufficio stile e che ha rappresentato una dichiarazione di libertà, un trionfo del non genere, ricercato ma mai eccessivo, finalmente moderno. Non solo stile ma una vera e propria, nuova, attitudine, confermata adesso con la collezione donna, sofisticata, romantica, libera, e decisamente contemporanea. Gli scatti della campagna sono stati realizzati da Glen Luchford.

Città nota è, invece, quella di Miu Miu, il fotografo è Steven Meisel e l’ispirazione è quella della street photography, scatti rubati sulle strade di New York in cui lo sguardo dello spettatore incontra quello irriverente, quasi infastidito, dei soggetti raffigurati. Scatti apparentemente improvvisati che suggeriscono una visione soggettiva della realtà. “Subjective Reality” è, infatti, il titolo della campagna, all’interno della quale ogni immagine ha a sua volta un titolo e un sottotitolo che, oltre a identificare la singola immagine, danno serialità alla campagna, come fossero fotografie artistiche. Operazione che segue la scia di Nicolas Ghesquiére con Louis Vuitton che ha commissionato gli scatti della campagna “Series 1” per collezione a/i 2014/2015 a tre dei più grandi fotografi di moda, Annie Leibovitz, Juergen Teller e Bruce Weber, i quali hanno liberamente interpretato il mondo Louis Vuitton attraverso una “serie” di scatti, creando tre differenti e parallele storie fotografiche. La moda incontra l’arte e ne sfrutta i linguaggi per creare veri e propri universi, attitudini alle quali si sceglie di aderire con consapevolezza. È ciò che fa da sempre e magistralmente Miuccia Prada con i suoi brand, veri e propri mondi concettualmente omogenei e unici. Un’immagine definita che si mantiene negli anni rinnovandosi e anticipando ogni volta quelle che saranno le nuove visioni della moda. La collezione Miu Miu a/i 15/16 è un mix di ispirazioni dal passato, di materiali e di colori che alla fine risulta creare quello che potrebbe definirsi un bon ton per cattive ragazze, così come appaiono, d’altronde, le ragazze della campagna.

Ancora New York per la campagna Moschino e sulle sue strade questa volta c’è una celebrity, la celebrity che più di tutte ha potuto rappresentare lo spirito super pop dell’attuale direzione della maison da parte di Jeremy Scott, Katy Perry. Una collaborazione, quella tra lo stilista e la cantante, perfetta e assodata: in occasione dell’esibizione al Super Bowl e del Met Gala, infatti, Katy Perry ha vestito Moschino. Dietro l’obiettivo i fotografi Inez & Vinoodh, nei confronti dei quali la protagonista delle immagini appare decisamente a suo agio, in strada come in studio. Consapevole del potere che i social hanno conquistato nella comunicazione, la testimonial ha postato gli scatti su Instagram prima che arrivassero ai media tradizionali.

Non è stata la sola ad avere tale consapevolezza, la potenza del mezzo è nota anche a Marc Jacobs, che ha rivelato le numerose celebrities della sua campagna a poco a poco, postando a più riprese le immagini. La prima è stata la quasi settantenne Cher, anche questo un trend, l’affidare a personaggi maturi, icone dalla forza espressiva decisamente superiore, le immagini delle campagne pubblicitarie; lo ha fatto Céline con Joan Didion e Saint Laurentcon Joni Mitchel. In contrasto la seconda rivelazione di Marc Jacobs, la quattordicenne Willow Smith, figlia di Will, attrice, cantante e già star del fashion system, la sua creatività in fatto di stile è fonte di ispirazione non solo per i suoi coetanei ma per tutti coloro i quali desiderano seguire la moda senza apparire banali. Terzo post della maison Marc Jacobs dedicato a un ritratto familiare del cantante dei Red Hot Chili Peppers Anthony Kiedis insieme al figlio Everly Bear. Infine, ultima partecipazione dichiarata è quella dell’attrice statunitense Debi Mazar. Le fotografie sono di David Sims, scattate in studio su uno sfondo rosso sangue, veri e propri ritratti, in posa, ma caratterizzati dalla tipica ironia del linguaggio dello stilista.

Sempre Instagram, ma questa volta per una dichiarazione che farà storia, quella di Riccardo Tisci, direttore creativo di Givenchy: “Orgoglioso e onorato di presentarvi la mia nuova icona: Donatella Versace.”; proprio così, una stilista poserà per un suo potenziale rivale. Il post rende noti anche i fotografi della campagna pubblicitaria, Mert Atlas e Marcus Piggot e annuncia che presto ci saranno nuovi dettagli.Givenchy 1
Forse non a caso la campagna della maison Versace è stata scattata dagli stessi fotografi, Mert & Marcus. Vede tre modelle di professione posare su una struttura industriale che richiama la passerella della sfilata autunno/inverno 15/16, su di essa spiccano i colori forti e decisi di capi dai tagli asimmetrici (come da tradizione) e delle lettere del logo ricamate su felpe scure. “Il potere del colore”, come afferma la stessa Donatella.

Della stessa famiglia le asimmetrie di Versus, prima collezione curata dal nuovo direttore creativo Anthony Vaccarello, il quale ha rinnovato i toni del brand ispirandosi al punk: kilt, anfibi, fibbie e pelle nera, senza dimenticare le iconiche teste di leone, applicate su abiti e bomber o sulle chiusure delle cinture. La campagna è stata scattata da Collier Schorr, immagini in bianco e nero che raffigurano la nuova tribù dei ribelli ragazzi Versus. “Vorrei che questa collezione rappresentasse la matrice di Versus Versace. È giovane, radicale, rispetta la tradizione ma allo stesso tempo si spinge determinata verso il futuro“. Così dice lo stilista.

E con il medesimo spirito radicale Anthony Vaccarello presenta la campagna pubblicitaria del brand che porta il suo nome. La protagonista è Amber Valletta, attrice, top model degli anni ’90, posa davanti ai fotografi Inez & Vinoodh con estrema naturalezza e con una sicurezza che esprime quanto sia lei a gestire la situazione e a giocare con gli abiti che indossa senza che nessuno le dica come fare. È proprio questo ciò che intende comunicare lo stilista, il fatto che i suoi capi siano per tutte le donne, che con questi devono sentirsi sicure e a proprio agio. “Tutti possono trovare qualcosa e farla propria. Si tratta di stile: come si comporta la donna che sceglie i miei abiti.”

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