“Tutti per Uno”: storia di un inno alla gioia

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Il 2 Aprile l’Auditorium della Conciliazione ha ospitato la serata organizzata dalla Onlus “Tutti per Uno”, sinestesie di suoni e colori sul palcoscenico.

Cos’è al mondo la cosa più importante, il bene più prezioso che si possa avere? La risposta può essere semplice: la felicità negli occhi e nel sorriso di un bambino; ed è proprio questo il filo conduttore che si dipana nel corso della serata di ieri all’Auditorium della Conciliazione, con lo spettacolo organizzato dalla Onlus “Tutti per Uno“, fondata dal Dottor Domenico Riitano e da dieci anni attiva sul campo per regalare un sorriso a quei bambini che purtroppo lo hanno perso da tempo.

Scopo della serata è infatti raccogliere fondi per garantire un adeguato percorso terapeutico nelle strutture specialistiche pertinenti a quei casi di bambini bisognosi di delicati e costosi interventi, in particolare per ciò che concerne l’ambito della chirurgia ricostruttiva.

locandina Tutti per uno

Le parole del fondatore della Onlus diventano così il leit motiv costante non solo della serata, ma in particolare proprio di “Tutti per Uno”; il Dottor Riitano infatti ci tiene a sottolineare che “Lavorare con amici che si occupano del sociale ti lascia dentro qualcosa che non puoi dimenticare e che non puoi descrivere. Ti apre varchi inaspettati, che da solo non avresti potuto vedere, ma soprattutto sentire con il cuore. Anche se oggi siamo sopraffatti dall’individualismo più sfrenato noi siamo sempre più convinti che condividere qualcosa con gli altri possa aprirti la mente. Non dobbiamo cedere all’arroganza e alle subdole manifestazioni di razzismo celate da perbenismo e paura del diverso ma essere uniti per fare del bene”.

Protagonista indiscusso del palcoscenico per tutta la serata rimane quindi il dottore, che una volta l’anno abbandona il camice da medico per lasciare posto ad un anticonvenzionale costume da pagliaccio, accompagnato dalla nota conduttrice Rai Elisa Isoardi; ospiti della serata la cantante romana Roberta Albanesi, con un forte testo di denuncia sociale contro la violenza sulle donne, i comici Pablo & Pedro, Antonello Costa, Fabrizio Frizzi, Ludovica Cola, per non dimenticare la fantastica performance del mago Heldin.

Una continua sinestesia di luci, suoni, colori quindi, la risata simbolo dello spirito della gioia e soddisfazione del lavoro svolto fino ad ora, il coinvolgimento continuo del pubblico, un clima di festa, una percezione di famiglia, di casa, di calore; ai momenti di allegria si accompagnano quelli più emozionanti che riguardano i piccoli pazienti: una sfilata di tutti i bambini aiutati dall’ associazione con famiglie al seguito, i sorrisi tanto agognati, la gratitudine infinita negli occhi.

Colpisce dritta al cuore la recente storia di Mohammad, un bambino di Kabul che a causa di ustioni riportate nei primi mesi di vita, aveva totalmente perso l’uso delle mani, da poco riacquistata grazie alle delicate operazioni compiute; Mohammad così impara a conoscere per la prima volta la bellezza di “fare ciao”, di stringere le mani di chi vuole combattere quotidianamente le ingiustizie che affliggono ogni parte del mondo e vogliono abbattere chi non ha colpe.

Una bella storia di solidarietà, in cui “Tutti” si impegnano per regalare un sorriso a quell’ “uno” che si incontra per la strada.

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