Marina Rei e il suo tour a 4 strumenti in concerto a Roma

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foto http://www.repubblica.it

Lo scorso 6 aprile all’Auditorium Parco della Musica di Roma abbiamo assistito ad un concerto davvero unico e particolare e un artista libera che regala emozioni.

Marina Rei ci ha incantato per un’ora e mezza con un set acustico in cui, accompagnata dal violoncellista Mattia Boschi, ha spogliato le sue canzoni dai vecchi arrangiamenti per regalarcele così, nella loro vera essenza. Ci ha letteralmente invitato a casa sua e mostrato come nascono i brani e in questo è stato complice Il Teatro Studio Gianni Borgna dell’Auditorium Parco della Musica che, data l’assenza di palco, mette l’artista allo stesso livello del pubblico creando inevitabilmente un’atmosfera riservata e diretta.

La musica di Marina Rei…

Marina Rei non è solo una brava cantante, non è solo un’autrice dalla penna d’oro e non è solo una musicista raffinata. Marina Rei è le diverse facce di quella medaglia meravigliosa che è la musica. Ascoltandola con un po’ di attenzione si percepisce che la sua bravura non è frutto solamente di studio e di tecnica acquisita ma di passione e curiosità di chi nella musica ci è cresciuto, di chi ha il ritmo nelle vene, di chi ama scambiarsi conoscenze con i “colleghi” e di chi fondamentalmente ha bisogno di fare musica per respirare. È senza dubbio una delle artiste più complete che abbiamo in Italia, passa con disinvoltura dalla batteria, alla chitarra al pianoforte, per non parlare di quanto è padrona della sua incantevole e riconoscibile voce.

La Scaletta…

Il pubblico ha ascoltato i ventidue brani rivestiti di tutto punto ed è rimasto affascinato dalla grinta di questa cantautrice che riesce ad essere travolgente alla chitarra, delicata e commovente al pianoforte ed incredibilmente sensuale alla batteria, catturando completamente l’attenzione di persone attente e mai chiacchierone. Nella scaletta pezzi vecchi e pezzi più recenti come “Portami a ballare”, “Ho visto una stella cadere”, “Lasciarsi andare”, “Se solo potessi”, “L’errore”, “Donna che parla in fretta”, “Al di la di questi anni”, “I miei complimenti”, “Un inverno da baciare” e addirittura una “Primavera” che nessuno di noi si aspettava. Un’emozione continua per chi la segue da sempre e per chi invece la ascoltava per la prima volta dal vivo.

In Apertura…

Ad aprire la data romana di questo tour acustico ci ha pensato un emozionatissimo Andrea D’Apolito, in arte DAP, giovane cantautore romano di stampo nordeuropeo e un po’ folk che compone i suoi brani in inglese. Un chitarrista superbo che quando si esibisce ti prende per mano e ti accompagna nel suo viaggio.

Standing Ovation per Marina Rei…

Il pubblico estasiato ha salutato la sua amata Marina alzandosi in piedi e non per dovere ma come conseguenza naturale delle emozioni continue che la Rei ci ha regalato per tutta la sera. In fondo, alzarsi in piedi, è il solo modo che noi spettatori abbiamo per ridare all’artista un po’ dell’emozione che lei ha donato a noi. Grazie di tutto Marina.

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